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“San Francesco, fratello di tutto e di tutti” conferenza di S.E. Rev.ma l’Arcivescovo Mons. Francesco Gioia

 

Il 22 ottobre, nella prestigiosa sede di Palazzo Torlonia, a via Bocca di Leone, resa eccezionalmente disponibile grazie agli affettuosi uffici di Gianluca Fonsi, si è svolto l’interclub che ci ha visti protagonisti insieme al R.C. Roma Nord, al R.C. Roma Centenario e al R.C. Fiuggi.

Presenti alla serata anche il P.D.G. Roberto Scambelluri, sempre vicino al nostro club, e l’amatissima Patrizia Cardone, nostro Assistente del Governatore, accompagnata dal marito Arch. Giovanni Di Lullo.

Dopo i saluti dei quattro presidenti (Arnaldo Morace Pinelli, Luigi Daniele, Tiziana Di Carlo ed Andrea Piglia), il relatore della serata, S.E. Rev.ma l’Arcivescovo Mons. Francesco Gioia, ha trattato il tema «San Francesco, fratello di tutto e di tutti, nel contesto dell’attuale problematica dell’ecologia», rivelandoci un aspetto talvolta sottovalutato della personalità del Santo d’Assisi e cioè il suo speciale rapporto con la natura. Gli elementi cosmici, gli animali, le persone discendono tutti dal medesimo Creatore e sono dunque fratelli e sorelle tra loro.

 

 

Di qui il valore di tutte le creature, anche le più umili, quali i vermi, che San Francesco, quando vi si imbatteva lungo le strade, collocava in luoghi sicuri per preservarne l’esistenza, ovvero l’acqua: quando il Santo si lavava le mani faceva sempre attenzione a non calpestarla.

La chiave di lettura ambientalista si ricava dal celeberrimo Cantico delle creature, che contempla astri ("frate sole" e "sora luna"), fenomeni atmosferici ("frate vento"), gli elementi ("sora acqua", "frate focu") per non parlare di "nostra matre Terra" che "produce diversi fructi con coloriti flori et herba". Per tali motivi San Francesco è stato anche proclamato Patrono dell’ecologia.

Più nel profondo Mons. Gioia ha rivelato l’essenza della spiritualità francescana, rivoluzionaria per la sua epoca ed ancora estremamente attuale.

 

 

Dopo la conviviale il nostro club ha omaggiato l’illustre ospite con il gagliardetto ed una preziosa medaglia d’argento del Pontificato di Pio IX molto evocativa. Nel retro vi è l’immagine del Buon Pastore e S.E. Rev.ma, quest’anno, ci sarà vicino anche in un altro essenziale momento della vita del nostro club celebrando la S. Messa in memoria dei nostri soci e delle persone a noi care scomparse nel corso di quest’anno.

 

 

Mons. Gioia ha voluto concludere questa serata d’intensa spiritualità con la preghiera del Padre nostro, la più universale tra le invocazioni, ed una benedizione ai presenti, con molta delicatezza impartita nel significato più intimo ed esteso di «augurio di bene».

 

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