Le decisioni di fine vita. Riflessioni giuridiche, mediche ed etiche

Il 14 gennaio, nella splendida cornice della Sala del Giardino d’inverno del Parco dei Principi, si è svolta la prima conviviale del club dell’anno 2015.

In questo trimestre, espressamente dedicato ai soci, il presidente ha voluto tentare un esperimento nuovo: affrontare un tema «sensibile», analizzandolo da diverse prospettive, avvalendosi delle specifiche professionalità dei soci, allo scopo di stimolare un successivo, costruttivo dibattito.

Tema della serata «Libertà di curarsi e decisioni di fine vita». Corelatori Arnaldo Morace Pinelli, Mario Marcellini e Daniele Fabi, che hanno sviscerato il delicato argomento dal punto di vista giuridico, medico ed etico.

Il vivere costituisce un diritto o un dovere? La vita umana appartiene al singolo, che ne può disporre, ovvero appartiene ad un’entità superiore (Dio, la società, lo Stato) e costituisce un bene indisponibile? La vita è un valore assoluto o prevale l’autodeterminazione della persona, che può spingersi sino alla decisione estrema di pretendere la fine della propria esistenza? Questi laceranti interrogativi, che accompagnano l’uomo dalla notte dei tempi, hanno fatto da sfondo alle relazioni, che, peraltro, si sono mantenute su un piano rigorosamente tecnico.

E’ stato illustrato il diritto di curarsi, che comprende anche quello di rifiutare le cure, radicato nell’art. 32 Cost., drammaticamente posto all’attenzione della nostra società dal caso Welby; è stato affrontato il problema dell’accanimento terapeutico e con esso quello dell’ammissibilità o meno di valide decisioni c.d. «di fine vita», determinante ai fini della soluzione del caso Englaro; si è parlato di consenso informato e del rapporto giuridico che lega attualmente, nel nostro ordinamento, medico e paziente. Taluno ha lamentato la mancanza di una legge che regoli la materia. Altri ritengono, invece, che, se la politica non è un grado di individuare soluzioni ragionevoli, l’assenza di una legge speciale sia preferibile.

Vivace e stimolante il dibattito, che si è protratto sino alla Mezzanotte.

Probabilmente, al suono della campana, ci siamo lasciati con più dubbi che certezze, ma fortemente arricchiti, per avere sfiorato problemi, che attengono alle zone più intime della nostra esistenza.

 

 

Visite: 1798

Questo sito utilizza cookie tecnici per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy cliccando sul pulsante INFO.