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Consegna delle borse di studio agli orfani dei caduti delle forze armate

Mercoledì 24 Maggio ore 18,00, Casa dell'Aviatore, viale dell'Università, 20, Consegna delle borse di studio agli orfani dei caduti delle forze armate; seguirà cena a buffet.

Vai a vedere il pdf della serata.

RYLA 2017

Il nostro Rotary Club unitamente ad i R.C. Monterotondo-Mentana, Tevere ed Appia Antica  ed il Rotaract Monterondo-Mentana ha dato vita ad un interessante RYLA dal titolo “Start Up, dall’Idea alla realizzazione”  con la partecipazione di molti giovani rotaractiani e non solo.

Grazie al fervido lavoro organizzativo del Presidente del Rotaract “Monterotondo-Mentana” Fabio Vitale, la gestione dell’evento è perfettamente riuscita nei vari aspetti logistici con un gruppo di relatori all’altezza della situazione.

Il nostro Club ha contributo con le relazioni dei soci Ernesto La Rosa e Mauro Covino, rispettivamente sui temi di “Gestire i progetti” e la “Strategia di Comunicazione”, che sono stati presentati presso la Bic Lazio, struttura partecipata al 100% dalla  Regione Lazio attraverso Lazio Innova.

Dopo le giornate di Formazione del 17 e 18 marzo, alle quali ha portato il nostro saluto il Presidente Luigi Pulli, il giorno 8 aprile presso il Quality Hotel Green Palace di Monterotondo è avvenuta la Cerimonia di Premiazione, con la partecipazione – tra gli altri – del Past President Mauro Covino e del Presidente Lugi Pulli, con la seguente graduatoria finale:

1° posto: Margherita Capitani - DiscoveryCity

2° posto: Marco Ilardi - Prenditi a cuore

3° posto: Roberto Persico e Alessia Vanasia - PetPad

4° posto: Ilaria e Valerio Chiapponi – Cult

Per concludere una buona opportunità colta dai nostri Rotary Club per dimostrare fattivamente la nostra funzione propositiva per le comunità locali e per favorire lo spirito di impresa tra i giovani.

Maratona di Roma 2017

Il Rotary con il suo programma di prevenzione “Polio Plus”, è riuscito a confinare il virus in pochi casi nei soli Afghanistan e Pakistan. Recentemente anche la Nigeria è stata dichiarata libera dall’OMS.

Ma la lotta del Rotary END POLIO NOW contro la Polio continua anche se il traguardo è vicino. Abbiamo partecipato con la campagna RUN FOR POLIO, per il quarto anno consecutivo, alla XXII Maratona di Roma con i runner solidali per raccogliere fondi, grazie alle sottoscrizioni sul sito Rete del Dono.

E’ stato presente, sotto un forte acquazzone anche il nostro RC Roma Mediterraneo con il presidente Luigi Pulli ed i past President Mauro Covino e Gianluca Fonsi immortalati in una bella foto con il Governatore Claudio De Felice. E’ mancato invece il nostro migliore runner, Iacopo Stragapede, fermato da un infortunio. A lui giungano i nostri auguri di pronta guarigione.

Rock & Poesia - La musica di Vasco

SERATA BENEFICA AL PIPER INTITOLATA A VASCO ROSSI TRA POESIA E ROCK

Piper Club, giovedì 30 marzo 2017: Evento del RC Roma Mediterraneo di raccolta fondi e per festeggiarne il Centenario della ROTARY FONDATION, organizzato anche con la collaborazione dei RC Rome International, RC Nord Ovest e RC Roma Cassia.

 

In quello che è stato definito “Un Tempio della musica”, si è svolta una bella serata dedicata alla cultura ed allo svago. Gli Idea77, una rock band di spessore e l’attore e regista Marco Blanchi hanno fatto vivere la musica di Vasco Rossi in un modo inedito, unendola alla potenza letteraria della poesia.

L’evento - a cui hanno partecipato oltre 400 persone, fra cui la PDG Daniela Tranquilli Franceschetti, i Presidenti, alcuni Soci e ospiti dei Club romani citati  - ha affrontato l’aspetto più intimo dell’opera di Vasco: la poesia.

Abbiamo confrontato alcuni testi delle sue canzoni con famose poesie del XX secolo di autori come Charles Bukowski, Pablo Neruda, Federico Garcia Lorca, Alda Merini, Mary Elisabeth Frye.

Oggi la poesia, le emozioni delle parole, la troviamo spesso legata alle note di una dolce ballata o di un penetrante rock.
Il premio Nobel per la letteratura, assegnato recentemente a Bob Dylan, è un monito per tutti ad ascoltare anche i testi non soffermandosi soltanto al motivetti, che spesso sono veri versi.

Lo spettacolo, che ha avuto inizio con i versi del poeta Giorgio Rafaelli dedicati a Vasco ed è proseguito, fino a tarda ora, con uno spuntino, poesia, musica e ballo, è stato organizzato da un Team di nostri Soci con la ”regia” del Socio Umberto Moruzzi. Numerosi sono stati i messaggi  di complimenti e apprezzamento per la nostra iniziativa pervenuti al nostro Presidente.


L'evento, che aveva come obbiettivo principale la promozione dell'attività rotariana interna, anche portando il Rotary nel mondo (in questo caso nella comunità romana) è parte integrante del programma dell'anno del Club.

 

L’Europa dopo l’Europa: dall’Atlantico agli Urali

 

Sabato 25 marzo si è regolarmente tenuta la Conferenza “L’Europa dopo l’Europa: dall’Atlantico agli Urali”, alla quale è stato invitato anche il Governatore De Felice, che ha fatto pervenire al Presidente Pulli un caloroso saluto comunicando di non poter partecipare in quanto in visita ad un Club della Sardegna.

All'evento hanno partecipato i Soci Lucilla Bonavita, Cesaroni, Covino, Moruzzi, Roselli, oltre ad altri rotariani, fra cui il Presidente del Rotary Club Roma, Gianfranco Varvesi. Il nostro Presidente ha porto i saluti ai partecipanti, ringraziando la Presidenza dell'Accademia Angelico Costantiniana, il Pio Sodalizio e lo sponsor Roma Magazine.

Ha sottolineato come il nostro Club nelle norme che ne regolano l’attività contempla la missione di promuovere la diffusione della cultura e dei valori espressi nei secoli dalla Civiltà del Mediterraneo. E’ sembrato molto pertinente collaborare all'organizzazione della Conferenza e partecipare nella data della commemorazione dei Trattati di Roma, in una logica principalmente di prospettiva e di promozione dei valori che la Comunità Europea esprime in termini di pace, di sviluppo sociale, di crescita economica e produttiva nonché di sviluppo delle relazioni fra il Paesi dell’Occidente e dell’Oriente europeo, pur con tanti limiti, in particolare dopo la caduta del muro di Berlino.
Ha ricordato che il Cerimoniale Rotariano prevede, all'inizio delle riunioni, che si renda onore, ascoltando gli inni, alla bandiera italiana, europea e del Rotary International.
Questa breve cerimonia ha un valore simbolico pregnante, in quanto vuole rappresentare che i Rotariani si impegnino a diffondere nella società, con la loro attività di servizio, i valori che i tre inni e le bandiere rappresentano.
L’Italia ha risorse morali, civili, sociali ed economiche che la posizionano fra i primi dieci paesi più ricchi al mondo e deve continuare a promuove sempre più fattivamente l’integrazione europea con realismo, coraggio e fiducia nel futuro avversando i facili populismi e regionalismi di pericolosa matrice per la pace.
La Conferenza si è poi sviluppata con gli interventi, di grande interesse, dei Professori  collegati dalla Russia in video conferenza Skype, i quali hanno richiamato i valori e la comune cultura che ancora, dopo secoli, legano la Russia al resto dell’Europa e segnatamente all'Italia, con particolare riferimento ai condivisi valori morali diffusi dal Cristianesimo.

Di grande interesse e spessore culturale sono stati anche gli interventi degli illustri conferenzieri italiani, che hanno confermato che l’Europa deve continuare a promuovere, in termini adeguati ai tempi di oggi, l’integrazione per permettere di salvaguardare la pace e lo sviluppo sociale ed economico dei popoli che la abitano.

Gli europei e tra questi gli italiani devono affrontare sinergicamente le sfide, più che mai impegnative,  che si presentano ai nostri giorni.
Si auspica che la firma della Dichiarazione sottoscritta il 25 marzo 2017 si traduca in provvedimenti concreti che affrontino le gravi difficoltà del presente e permettano di recuperare alla Comunità Europea e alle sue istituzioni la necessaria fiducia dei cittadini.

Relatori
On. Prof. Antonio Marzano
Dott. Lucio Caracciolo
Prof. Oreste Massari
Dott. Giovanni Palladino

CENTO! Concerto di Gala per i 100 anni della Rotary Foundation

 

Desideriamo condividere con voi tutti la bellissima esperienza vissuta nel partecipare il 20 febbraio ai festeggiamenti per i Cento anni della nostra Rotary Fondation. Uno splendido concerto si è tenuto presso l'Auditorium di via della Conciliazione bcon l'orchestra Filarmonica di Benevento diretta dal maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, il coro "International Opera Choir", il corpo di ballo della "Friends art Musical" ed i cantanti Manuel Aspidi, Daniele Coletta, Nicola Gargaglia, Mac Zavadsky, Roberta Faccani.

La sala era stracolma di rotariani ed invitati, oltre alle numerose autorità intervenute.
Numerosi soci del nostro club insieme a consorti e amici sono stati presenti e per tutti è stata grande la soddisfazione di aver potuto partecipare all'evento.
È stato uno spettacolo di livello ma anche di grande intensità emotiva, per tante ragioni.

In altre parole ci siamo sentiti veramente orgogliosi di far parte del nostro prestigioso Rotary, anche per il bene che la Fondazione Rotary ha diffuso e ancora diffonde nel Mondo.

Il presidente ha prontamente inviato al nostro Governatore, Claudio De Felice, un messaggio per esprimergli i complimenti ed il grande apprezzamento da estendere anche a tutti i collaboratori del suo staff.

 


Visita del Governatore Avv. Claudio De Felice

Il Governatore Claudio De Felice, l’otto febbraio, ha fatto visita al Club, nel corso di una piacevole conviviale serale, a cui sono stati presenti numerosi Soci, ospiti, rotarctiani, nonché in particolare la consorte del Governatore, Signora Paola, il Segretario competente, Fabio De Felice, l’assistente del Governatore Giorgio Cherubini, i nostri Soci onorari, fra questi il PDG Tony Lico.
Nel corso del pomeriggio è stato seguito il protocollo che è previsto in questa importante occasione.

Il Governatore si è intrattenuto, in colloquio personale, con il Presidente Luigi Pulli, a cui ha fornito preziosi suggerimenti e utili consigli al fine di migliorare la gestione del Club.
Il Presidente gli ha rappresentato la situazione del Club che svolge le attività con regolarità, presentando in particolare un significativo affiatamento fra i Soci e i loro familiari.

È stata condivisa la opportunità di potenziare l’effettivo con l’immissione di soci possibilmente giovani e di sesso femminile ad integrazione dell’attuale organico, al fine di meglio poter realizzare i compiti di Club.

Il Governatore ha poi incontrato i componenti del Direttivo, i Presidenti di Commissione e il Presidente del nostro Rotarct, intrattenendosi per qualche minuto con ciascuno di essi in colloqui di approfondimento dei temi di interesse.
Il Segretario Distrettuale Fabio De Felice si è incontrato con il Tesoriere e il Segretario del nostro Club per le verifiche di prassi, procedute tutte con piena regolarità.
Il Governatore ha poi tenuto il suo interessante intervento ai presenti alla conviviale, in particolare motivando il Club a sviluppare sempre di più Progetti di riferimento nel territorio e con orizzonte temporale anche in più anni, sollecitando il migliore possibile coinvolgimento di tutti i Soci. 

La serata si è conclusa con la consegna del contributo in denaro del Club alla Signora Paola per il Progetto estero che la vede promotrice e a lei il Presidente ha anche consegnato un piccolo ricordo personale.

Il Governatore ha fatto omaggio di un gesto di attenzione al Presidente Pulli e ai Soci del Club con incarichi distrettuali, Gianluca Fonsi e Marco degli Abbati, e infine consegnato un distintivo particolare al Socio Onorario, PDG, Tony Lico. 

 

"Un Rotariano, Addetto Militare all'estero"

L’11 gennaio 2017 sono riprese le attività dopo le ferie natalizie, con una riunione conviviale inter Club presso l’Hotel Parco dei Principi fra i Club Roma Mediterraneo e Sud-Ovest/Palatino.

All’evento hanno partecipato numerosi Soci e loro graditi ospiti, in particolare il PDG Roberto Scambelluri.

La serata ha avuto come relatore il Socio P.P. dei Castelli Romani, già Prefetto Distrettuale Gen. Franco Catalano, ben conosciuto dai rotariani presenti, intervenuto con la sua gentile consorte signora Graziella.

Il Gen. Catalano è stato ufficiale pilota dell’Aeronautica Militare Italiana e vanta una lunga esperienza di volo oltre che un palmares di importanti incarichi operativi e onorificenze di prestigio. In particolare è stato Addetto militare, presso l’Ambasciata italiana in Brasile, con competenza per tutte le Forze Armate e per i Paesi dell’America del Sud, disimpegnando significativi specifici incarichi sempre comportanti delicati risvolti a livello diplomatico.
Egli ha raccontato, con particolari anche di contesto, numerosi interessanti episodi della sua specifica esperienza in Sud America, mettendo in rilievo come l’appartenenza alla nostra prestigiosa Associazione sia stata anche facilitatrice di soluzioni operative.

La serata è poi piacevolmente proseguita con vari interventi e saluti e, fra l’altro, anche con la presentazione del ranner del Club Roma Mediterraneo, il socio Jacopo Stragapede, che correrà la XXIII Maratona di Roma il prossimo 2 aprile e sarà il primo socio del Rotary Club Roma Mediterraneo a correre in questa importante manifestazione, come noto finalizzata alla promozione del programma di prevenzione Polio Plus, lanciato dal Rotary International nel 1985! 

 

Internet Of Things: la nuova realtà che ci attende - Opportunità e rischi

 

Il giorno 7 dicembre 2016, in presenza del Presidente Luigi Pulli e di altri soci e ospiti del Rotary Club Roma Mediterraneo, il neo socio Paolo Bianchi ha tenuto, presso l'Hotel Ambasciatori in via Veneto, una conferenza sull'Internet of Things e la nuova realtà che ci attende.

Partendo dalla riflessione del filosofo Emanuele Severino sulla presente età della tecnica e volutamente senza scendere in tecnicismi, è stata offerta ai convenuti una panoramica della imminente quarta rivoluzione industriale e delle relative opportunità e dei relativi rischi connessi, soprattutto in termini di sicurezza e privacy.

La Riforma Costituzionale in Italia

 

Il giorno 19 ottobre 2016 i Rotary Club Roma Mediterraneo e Roma Sud Ovest - Palatino, riuniti in interclub, hanno tenuto una riunione conviviale incentrata su un prezioso intervento sul tema della riforma costituzionale.

La relatrice della serata, la prof.ssa Paola Bilancia, invitata a partecipare dal prefetto Raffaella Mecangeli, ha intrattenuto i convenuti sull'importante tema istituzionale, tenendo una relazione di altissimo livello giuridico.
Ripercorrendo le tappe più importanti della storia della nostra Carta Costituzionale, dalla prima stesura ai nostri giorni, la prof.ssa Bilancia si è soffermata sulle modifiche apportate nel tempo, offrendo così un quadro completo e rigoroso.


La professionalità della prof.ssa Bilancia, docente universitaria e autentica cultrice della materia, ha offerto elementi utili anche naturalmente alle valutazioni di ciascuno in vista dell'imminente referendum sulla riforma costituzionale proposta, senza tuttavia far emergere alcuna inclinazione partitica, ma attenendosi al contrario al puro contributo dottrinale sul tema. Così è stato anche per i successivi e numerosi interventi dei presenti: tutti attinenti ai contenuti prettamente istituzionali.
La piacevole serata, presieduta dai due presidente Luigi Pulli (RC Roma Mediterraneo) e Alessandro Nobiloni (RC Roma Sud Ovest - Palatino), ha visto presenti:

Soci presenti del Sud Ovest – Palatino : ANTONELLI, BINI, BOSCIA, CANEPA, CARASSI, CARDUCCI, CARRACINO, CARRILLO e Consorte, CILLI, DE ROSA, DIANI, DI DOMENICO, FRAZZINI, GIBILARO, MATARRESE, MECANGELI, METRO, MOSCHELLA, NOBILONI, PIANO, QUAGLIA, RIGHI, ROSSI, RUFFO, SABBATINI, TAFURO, VESPASIANI.

Soci del Roma Mediterraneo presenti: BERARDONE, BONAVITA, CARISTO, COVINO, DE SANTIS, GILARDI, LA ROSA, LUZZI CONTI, MORACE PINELLI, MORUZZI, PALERMO, PULLI, TREQUATTRINI, VANIN.

Ospiti dei Soci: DI GILARDI Daniela, il Papà Dott. Renato.

Ospiti del Club Roma Sud Ovest – Palatino: Prof.ssa Paola BILANCIA; Marcello ANDRIA e Fernando CORTESE, rispettivamente Segretario e Tesoriere del RTC Marco Aurelio.

Visitatori di RC stranieri: Roger SUTER e Bruno TAVIAN del RC ZURICH ZOO.

Visitatori di RC italiani: Angela RADESI METRO, del RC Roma Est, ospite di Metro; Flavio NOTARI, del RC Roma Parioli.

 

 

 

 

“Migliorare l’autonomia personale si può”. Progetto a favore dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

 "Cosa vuol dire afferrare la mano che ci tende chi non vede, sentire il calore di quella stretta e avvertire la speranza di un abbraccio e di un aiuto?
Come aiutare i meno fortunati che possono vedere soltanto attraverso gli occhi di chi ha il dono della vista?
Si crede sia facile anche soltanto accompagnare un non vedente, ma se non si è esperti nel modo in cui farlo è possibile anche commettere gravi errori ai loro danni.
Come offrire un aiuto concreto per le attività di ogni giorno e per il disbrigo delle pratiche comuni ad ogni cittadino?
Da questa domanda nasce il nostro progetto “Migliorare l’autonomia personale si può” per dare la possibilità, anche se ad un numero limitato di non vedenti, di imparare a muoversi in autonomia nella loro condizione, sia nel proprio ambiente, che nella “strada” nella sua accezione più ampia.    
Portando le nostre competenze e disponibilità al loro servizio, nello spirito rotariano, li abbiamo anche formati nelle materie delle nostre professioni in relazione ai loro problemi.
Il progetto, ci ha anche coinvolto emotivamente grazie all’interesse, alla serenità ed  all’affetto che ci è stato riservato tanto che ora siamo noi a ringraziarli."

Lauretta Testa

Nell’intento di perseguire utilmente le finalità della Missione della Fondazione Rotary, missione volta a promuovere la comprensione mondiale, la buona volontà e la pace, anche attraverso l’istruzione ed  il miglioramento della salute e della qualità della vita di persone portatrici di invalidità e gravi menomazioni, il R.C. Roma Mediterraneo e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, hanno individuato di concerto una iniziativa per poter migliorare l’autonomia delle persone in condizioni di vista assente o ridotta.
L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS opera nell'area della minorazione visiva da oltre 90 anni; fondata a Genova il 26 ottobre 1920, eretta in ente morale con R.D. 29 luglio 1923, n. 1789,  attualmente  è una organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS)  con  personalità giuridica di diritto privato per effetto del D.P.R. 23 dicembre 1978.

Il Progetto, che prevede diverse attività da svolgersi direttamente a cura dei Soci del Club e dal personale qualificato indicato dall’UCI stessa.
Le attività di servizio dei Soci del Club saranno svolte anche presso la sede dell’UCI, attraverso riunioni mirate durante le quali illustreranno quanto, nel proprio campo professionale, è possibile individuare per facilitare e sostenere persone fisicamente disabili nell’espletamento delle proprie attività.
Tra i Soci del Club hanno già aderito figure professionali quali Notaio, Commercialista, Avvocato, Guida Turistica.
I giovani Soci del nostro Rotaract, inoltre, opportunamente contattati e coinvolti si renderanno disponibili a svolgere attività di accompagnamento, ovvero per risolvere piccoli problemi quotidiani nei confronti di persone cieche o ipovedenti. 
Le attività di servizio svolte direttamente dai Soci del Club e del nostro Rotaract non richiedono alcun impegno economico, mentre per la seconda parte del progetto è previsto in forma modulare l’attuazione da parte di operatori e tecnici indicati dall’UCI.

Orientamento e mobilità

Il corso si propone di fornire indicazioni tecniche sull'uso degli strumenti, suggerimenti per ottimizzare le prestazioni e le risorse sensoriali, riferimenti concettuali e modelli educativi grazie ai quali il non vedente e l'ipovedente possono acquisire sicurezza ed indipendenza e, non da ultimo, disporsi ad affrontare con competenza situazioni ed ambienti conosciuti e sconosciuti, di conseguenza, la durata del corso e la sua articolazione dipendono da molti fattori quali: età, tipo e momento di insorgenza della minorazione visiva, stile cognitivo, situazione psicologica, capacità di usare i sensi residui, necessità dell'utente, disponibilità dell'istruttore.

Gli obiettivi

Favorire l'abitudine all'ordine e alla sistematicità, acquisire le tecniche per l'esecuzione ottimale di funzioni specifiche, aiutare ad organizzare la propria casa e la propria giornata, acquisire sicurezza e padronanza nella mobilità e nell'orientamento, favorire l'abitudine alla raccolta di informazioni acustiche, tattili, anemestesiche, decodificare queste informazioni ed organizzarle in un sistema di riferimento, imparare a definire la propria e altrui posizione e/o spostamento con particolare, attenzione alla relazione tra le parti, operare con concetti di topografia, urbanistica e viabilità, lettura di mappe tattili.

Interclub Roma Mediterraneo - Arezzo del 1 e 2 ottobre 2016

Si è svolto nei giorni 1 e 2 ottobre 2016 il programmato Interclub fra il nostro Club e quello di Arezzo, fondato nel 1948, di cui è stato socio il Presidente, Luigi Pulli, fin dal lontano febbraio 1980, proposto dal Socio di Arezzo Angelo Gargano, che è stato sempre presente nei giorni della visita. Organizzazione pressoché perfetta, grazie a tutti i partecipanti, fra i quali anche un Socio di Roma Sud, e  a cura, principalmente, dell’amico Carlo Luzzi Conti e della nostra Segretaria, Elena,  e del Socio, Riccardo Pela per il Club di Arezzo.

Nel pomeriggio del 1° ottobre abbiamo potuto effettuare una visita personalizzata agli affreschi di Piero della Francesca e apprezzare il racconto della Leggenda della vera Croce che Piero ha ambientato nella Chiesa di San Francesco dove trovasi anche una commovente Crocifissione, in cui San Francesco è raffigurato baciare il piede di Cristo.

La visita è poi proseguita, sempre guidata da una esperta professoressa di Storia dell’Arte, nei monumenti principali di Arezzo: la Pieve, particolarmente significativa per il suo impianto costruttivo e per le opere d’arte ivi custodite; la Fortezza Medicea, dove si sono potute ammirare anche numerose opere in bronzo e marmo dello scultore  moravo, Ivan Theimer, per la mostra Il sogno di Theimer, curata da Vittorio Sgarbi; la Cattedrale di Arezzo che, oltre ad essere un edificio di culto imponente, raccoglie opere d’arte di grande valore e bellezza.

Inoltre, si è potuto camminare fra le strade di Arezzo medioevale, ove la prima domenica del mese si tiene un’ importante Mostra dell’Antiquariato, frequentata da espositori provenienti da tutta Italia.

La sera si è tenuta la cena Interclub in un ristorante sito nelle Logge del Vasari, in Piazza Grande, durante la quale i due Presidenti, Roberto Giotti e Luigi Pulli, hanno  scambiato i saluti, e i doni simbolici, dei rispettivi Club e si è potuto anche fare gli auguri di compleanno al nostro Giuseppe Berardone. La riunione è stata molto vivace e lieta, con  interventi anche di Giuseppe e di Soci di Arezzo, fra cui il Presidente Incaming, Benedetto Ridolfo.

La mattina del 2 ottobre si è potuto ammirare la  Crocifissione di Cimabue nella Chiesa di san Domenico e continuare la visita alla Città. Mette conto di ricordare anche che si sono potute gustare eccellenti pietanze tipiche della cucina locale.

Gli Amici aretini hanno accolto di buon grado il nostro invito e  preannunciato di ricambiare la visita a Roma nella prossima primavera.

Relazione Programmatica - Il Presidente Luigi Pulli

Roma, 8 luglio 2016


Signore e Signori buonasera.
Desidero ringraziare di cuore tutti i presenti, in particolare i Soci del Club! Questa serata è per me molto significativa. Sono molto emozionato e lusingato, posso dire onorato, di poter avviare insieme a tutti voi l’anno rotariano 2016/2017.
Un saluto particolare desidero rivolgere ai presenti, uno ad uno, a tutte le signore, ai nostri gentili ospiti, al giovane Presidente del nostro Rotaract, agli amici personali che hanno accettato il mio invito, ai miei familiari. Saluto, e ancora ringrazio, le Autorità rotariane che ci fanno l’onere di essere presenti, il Governatore Nominato Patrizia Cardone, il PDG Tony Lico, Socio onorario del nostro Club, l’Assistente del Governatore Giorgio Cherubini. Un saluto particolarmente affettuoso rivolgo a tutti gli amici Socie e Soci presenti, e tutti ringrazio e saluto.
È previsto che il Presidente illustri ai Soci quale è il Programma dell’anno. Farò tesoro di quanto ho potuto apprendere dagli amici che hanno presieduto il Club prima di me e che ho avuto la fortuna di vedere all’opera. Alla loro azione ispirerò la mia. Ringrazio nuovamente chi mi ha preceduto lo scorso anno, il caro amico Mauro e i Soci che hanno fatto parte del Direttivo, i quali mi hanno molto aiutato a prepararmi ad assumere questo incarico.


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Prima di tutto intendo proseguire anche nella valorizzazione della nostra denominazione che fa del Mediterraneo il centro di una storia millenaria che ancora oggi continua ad essere un puntomdi riferimento, faro di vita e civiltà per tante persone e popoli. I recenti accadimenti spiacevoli e luttuosi affliggono i nostri pensieri e i nostri cuori. Siamo coinvolti in flussi migratori di
immenso impatto sociale ed economico, come forse mai si è verificato nella storia. Flussi fortunatamente pacifici. Il nostro Paese ha salvato tante vite umane: credo che dobbiamo essere orgogliosi di quanto l’Italia stia facendo.


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Ho partecipato qualche giorno fa al Congresso e all’Assemblea distrettuali che si sono tenuti a Cagliari. Per me è stata un’importante occasione per imparare tanto sul Rotary, e anche ancor più ampiamente sui temi della relazione Rotary e società civile. Questo rapporto è il tema che ci deve vedere impegnati: chi siamo? Siamo operatori per il bene collettivo! Dobbiamo agire di conseguenza, quindi il come agiamo è determinante!! Il motto di questo anno su cui siamo tutti noi impegnati è: Il Rotary al servizio dell’Umanità!! Emerge, e si conferma, molto chiara la natura internazionale del Rotary. Abbiamo contribuito in modo determinante alla eradicazione della Poliomielite dal Mondo, manca veramente poco affinché si possa affermare che essa è debellata del tutto e da per tutto. Questa impresa, e uso deliberatamente la parola impresa, dimostra come si possano coniugare felicemente i temi dell’economia e del sociale, che non sono tra di loro in antinomia. Parte dall’Italia la nuova sfida del Rotary International: stop HPV, grande campagna di vaccinazione contro lo Human papilloma Virus. Segnalo al riguardo, e lo lascio sullosfondo, che a Cagliari ci hanno segnalato che dovrà essere affrontato a breve il tema in che modo il Rotary dovrà evolvere al fine di attrezzarsi per far fronte alla legge, approvata pochi giorni fa, che disciplina il Terzo Settore.


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A Cagliari, inoltre, abbiamo avuto conferma che sono state emanate nuove norme che hanno modificato radicalmente alcune modalità tradizionali della nostra Associazione. Ai Club è stata attribuita maggiore libertà organizzativa, più autonomia e flessibilità e perciò anche maggiore responsabilizzazione. Il Rotary ha fatto un ulteriore passo in avanti verso il cambiamento da tempo in atto. Del resto, anche per formazione culturale e professionale, ho avuto modo di dover constatare che gli Stati, le imprese, le organizzazioni, più in generale, che non cambiano, che non stanno al passo con i tempi scompaiono. Dobbiamo quindi avere paura del nuovo? Sicuramente no!


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Al riguardo, mi piace ricordare ancora il motto che campeggia su un immobile degli anni venti in Piazza delle Quattro Fontane. Recita: “nova erigere, vetera servare, utroque inter se convenientibus”. Anche il nostro Rotary deve ispirarsi, a mio sommesso avviso, a questa regola che giudico di vita, prima che organizzativa e funzionale.
Che cosa dobbiamo costruire di nuovo?? Dobbiamo accogliere i tempi che cambiano e che modificano le sensibilità e quindi i comportamenti anche in seno alla nostra Associazione.
Dobbiamo quindi volere che essa esista ancora per molti anni/secoli! Per cui dobbiamo agire di conseguenza e quindi decidere di cambiare ciò che non funziona più e lasciare così com’è ciò che funziona, anche in seno ai nostri Club. Al riguardo le novità normative introdotte di recente dal Consiglio di Legislazione sono veramente significative, su cui torneremo presto, appena saremo in grado di poterle esaminare con la dovuta capacità di approfondimento.
Esse, fra l’altro, sono particolarmente rivolte alla valorizzazione dei rapporti con le nuove generazioni: futuro della nostra Associazione. La presenza del Presidente del nostro Club Rotaract, mi inducono a segnalare che sarà mio preciso obiettivo personale rafforzare i collegamenti fra i nostri due Club e agire per un maggiore e migliore concerto, in linea con le direttive programmatiche fatte pervenire dal Governatore.
Un breve cenno al tema delle procedure che cambiano, e quindi anche al Cerimoniale, procedure che per me non devono rappresentare il fine bensì il mezzo mediante il quale far valere la sostanza delle relazioni. Mai le procedure devono essere fine a se stesse, devono rappresentare il limite dell’esercizio controllato del potere che ci viene assegnato e delle connesse responsabilità. Il Cerimoniale rappresenta lo stile, non formale né rituale bensì sostanziale, a cui i nostri incontri e le relazioni fra di noi si ispirano.


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Proseguendo, ricordo che il Governatore De Felice, a cui va il mio deferente saluto, anche con la sua lettera di luglio 2016, ci ricorda che il Rotary vuole essere protagonista nel proporre un radicale cambiamento di vedute e che dobbiamo, di conseguenza, trasformare con la nostra opera le affermazioni di principio in realtà. Nel nostro ambito dobbiamo mettere al centro della nostra azione questo anno – proprio anche per le sue direttive - l’Effettivo, i Giovani e la Rotary Foundation, il cui scopo è fare bene nel mondo e della quale il prossimo anno si festeggerà il secolo di costituzione.
Gli obbiettivi da conseguire immancabilmente saranno:
Sviluppo e conservazione dell’effettivo,
Donazioni alla Fondazione,
Adozione del tool online,
Azione umanitaria,
Nuove generazioni,
Immagine pubblica.
Non mi soffermo in dettaglio per non tediare i numerosi ospiti, avremo occasione di illustrare i singoli obbiettivi da conseguire.
Per riprendere i temi segnalati dal Governatore, in tema di Effettivo, credo, in sintesi, che noi rotariani dobbiamo innanzi tutto valorizzare i rapporti fra i soci, ciò anche in omaggio alla prima delle azioni rotariane: l’azione interna. Elementi essenziali sono: Amicizia, Disponibilità, Attitudini positive, Fiducia e Collaborazione. Ogni Club nasce e vive bene se tutti i soci partecipano con piacere e si fanno coinvolgere con entusiasmo alla sua vita e alle sue attività e su questa azione cercherò di incentrare l’anno che iniziamo insieme, in modo che si rafforzino le relazioni amichevoli fra di noi, soci del nostro Club, e anche, se possibile, con i rotariani di altri Club. Questo credo debba essere il primo modo per valorizzare e incrementare l’Effettivo in ottica di medio periodo, ma, come dicevo, non come fine a se stesso bensì come strumento per poter realizzare la missione che il Rotary ha nel mondo a partire dai territori di riferimento. A mio parere, per potere essere veramente attrattivi verso l’esterno si deve prendere coscienza e realizzare sempre di più una forte, consolidata e salda relazione fra tutti i rotariani e questo permetterà innanzi tutto di sviluppare e consolidare in futuro la nostra prestigiosa Associazione, mantenendo gli attuali membri e attraendo i nuovi soci.


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Permettetemi ora di tornare su un concetto che ho espresso il giorno della mia elezione. Sono convinto che l’oggetto che portiamo sull’abito, il distintivo, deve sempre di più essere il simbolodi una testimonianza nella società civile di valori positivi. Il distintivo deve mandare un messaggio chiaro a chi lo vede e chi lo porta deve poter dire: sono una persona affidabile, sono degno di fiducia, sono una persona disponibile. Va portato con orgoglio, impegno e onore. Penso insomma all’etica dei comportamenti, base di ogni relazione umana fondata sul rispetto degli altri. Si dice che il Rotary non deve fare politica. Ebbene dico, senz’altro, che non dobbiamo schierarci con nessun partito. Il papa Paolo VI disse che “la politica è una delle forme più alte della carità” e tale affermazione mi sembra molto significativa. Noi rotariani dobbiamo essere protagonisti e testimoni nella Polis di riferimento di valori etici, morali, alta rettitudine mediante i nostri progetti e i nostri comportamenti, anche di ogni giorno. Questi sono i valori positivi nei quali crediamo e che promuoviamo nella società!!


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Ricordo due significative esperienze romane vissute da me di recente che hanno dato ai Club Rotary di Roma ampia risonanza positiva. Penso al Progetto Insieme che ha visto migliaia di persone, rotariani e non, convenuti nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium il 20 marzo scorso per un concerto di alto livello musicale a sostegno delle iniziative della Fondazione dell’Ospedale Bambino Gesù e penso al Forum legalità e cultura dell’etica Bullismo e Cyber bullismo che ha visto centinaia di persone e tanti, veramente tanti, giovani studenti riuniti il 18 marzo al Comando Generale della DGF. Ecco due esempi di testimonianza che io non esito a definire “politica”, in quanto espressione di valori positivi di alto significato morale. Mi sono sentito e mi sento fiero di essere rotariano anche per queste esperienze che mi piace ricordare. Dobbiamo, quindi, continuare a realizzare i nostri progetti anche a spettro più limitato che comunque raggiungono il territorio di riferimento e allargarci con progetti più ampi simili a quelli di cui ho accennato prima. Occorre, tuttavia, maggiore disponibilità dei Club Romani ad operare insieme. I due esempi appena citati rappresentano la comunicazione che io ritengo necessaria a diffondere nella Società valori sostanziali a esprimere quell’esercizio della responsabilità e del potere che ci contraddistingue. Essi sono stati realizzati grazie alla collaborazione di tanti Club uniti a comprova che una più significativa massa critica lascia segni più ampi in termini di testimonianza e di realizzazioni concrete.


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In questo contesto generale, con gli amici del nostro Club abbiamo cercato di individuare un progetto, ovviamente rapportato alle nostre modeste possibilità, ma non di minore valore simbolico, e per molti aspetti anche pratico, formalizzando una collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che vedrà coinvolti nostri soci e i giovani del nostro Rotaract. Detta benemerita associazione, Onlus, è al servizio di persone sfortunate, che anche noi cercheremo di aiutare a vivere meglio. Non sarà solo contributo di denaro, sarà anche significativamente contributo attivo di servizio e di testimonianza civile da parte di noi Soci e dei giovani del Rotaract, che abbiamo coinvolto anche prevedendo le linee direttive del Governatore De Felice. Questo progetto si allinea perfettamente a quanto previsto nell’ambito dell’AZIONE UMANITARIA prima citata. Ricordo che per questo Progetto abbiamo richiesto il contributo al Distretto.
Inoltre, abbiamo deciso di aderire anche ad un progetto inter club promosso dal Club Roma Nord Ovest, con la Presidente Maria Carla Ciccioriccio, progetto a cui si sono associati altri Club romani e che si propone di sostenere nuove abilità e quindi di costruire una nuova identità professionale per persone temporaneamente o permanentemente disabili e di consentire loro, per quanto possibile, una vita autonoma.
I Progetti che il Club si propone di realizzare il corrente anno credo siano concreti esempi di come concepiamo il ruolo di cittadinanza attiva a cui ispiriamo il nostro vivere il Rotary e nel proseguire il cammino tracciato negli anni precedenti. Nel nostro modesto ambito di forze economiche e risorse umane, con questi Progetti, cercheremo di dare senso reale a ciò che dicevo prima e al motto di questo anno: Il Rotary al servizio dell’Umanità! I Soci del Rotary per la loro statura morale e per il prestigio sociale che hanno sempre di più devono rappresentare la classe dirigente del territorio e i Club come il nostro dovranno essere sempre più laboratorio di idee e progetti a favore della collettività.


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Vorrei ora riprendere i concetti di testimonianza prima accennati e rassegnare alla vostra riflessione qualche mio pensiero.
Sappiamo che le nostre riunioni ufficiali iniziano con l’ascolto degli inni e l’onore alle bandiere perché si vuole rendere onore a ciò che rappresentano bandiere e inni. Il primo inno rappresenta in sintesi la nostra Patria, l’Italia, che non è una semplice espressione geografica: ma una comunità di persone, di uomini e di donne uniti da un destino comune. Oggi ricorre l’anniversario dell’elezione di Sandro Pertini a Presidente della Repubblica nel 1978. Egli giurando disse: “cesserò di essere uomo di parte e sarò fratello a tutti nell’amore di Patria”. Questo è quello a cui io penso quando rendiamo gli onori alle bandiere. Sempre di più noi rotariani dobbiamo distinguerci per il rispetto che dobbiamo all’etica dei valori di convivenza civile, in primis fra di noi, pur nella diversità delle idee, delle posizioni e del confronto critico. L’Inno alla Gioia, ci parla dell’Europa che oggi soffre una grave crisi di identità. Io credo che essa deve rappresentare il futuro delle prossime generazioni valorizzando quanto è stato fatto dai Padri che l’hanno voluta e realizzata. Noi rotariani dobbiamo promuovere questi valori di civiltà e di sviluppo sociale e umano nel solco della sua tradizione millenaria, mediterranea prima di tutto. L’Italia è uno dei paesi fondatori della Comunità europea fin dal 1957, per cui il prossimo anno si celebrerà l’anniversario dei Patti di Roma. La prima idea di Europa fu costruita proprio da Roma nei primi secoli di questa Era, dai suoi grandi politici e generali con le conquiste militari, ancor di più con la diffusione della civiltà, di valori e regole di vita, anche giuridiche, che ancora oggi sottendono e ispiriamo quelle che ci governano. Credo che suonare l’inno dell’Europa debba significare che anche il Rotary deve contribuire a mostrare alle opinioni pubbliche che proprio grazie all’Europa e al suo mercato comune, nonché grazie all’interdipendenza globale, si potranno avere più sviluppo, più posti di lavoro, più benessere e pace, e solo così facendo di potrà anche contrastare la propaganda di chi, talora anche giustamente, protesta. L’inno del Rotary rappresenta l’apertura che dobbiamo al mondo, al Pianeta e alle persone che lo abitano. Ci deve stimolare a testimoniare alle classi di governo del Pianeta il nostro impegno allo sviluppo di relazioni amichevoli con tutti i popoli della Terra. Le dimensioni geopolitiche del mondo si sono fortemente modificate nel corso di pochi recenti anni. L’Europa e il Nord America hanno visto ridimensionata e modificata la centralità che ha caratterizzato gli ultimi due secoli, con l’affacciarsi di nuove economie e nuovi popoli in Asia, in Sud America, in Africa e anche nella nostra vecchia Europa. Basti pensare ai numerosi Presidenti Internazionali del nostro Rotary che sono stati espressi di recente da Paesi dell’estremo oriente.


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Avviandomi alla conclusione dirò dei programmi dei prossimi mesi. Ci è stato assegnato l’incarico di presiedere la riunione estiva del Club Romani in data 8 agosto, per cui invito “caldamente” chi sarà a Roma in quei giorni a non mancare.
Ci rivediamo poi il 21 settembre con la relazione del PDG Alberto Cecchini, che ho pregato, già nel 2014 non appena da voi eletto presidente, di venire a parlarci, proprio perché da subito ho pensato di dover mettere al centro del nostro anno il Rotary, il nostro servizio all’Umanità, con le modeste forze fisiche che abbiamo, ma con la grande intensità morale che contraddistingue tutti i Soci del nostro Club.
Come sapete i primi giorni di ottobre abbiamo programmato un inter club con il Rotary Club di Arezzo, nel quale io sono “nato” la prima volta al Rotary nel febbraio del 1980. Spero saremo numerosi, fin da ora ringrazio tutti coloro che vorranno partecipare e chi si sta adoperando per l’organizzazione di queste giornate, l’amico Carlo in primis. La visita del Governatore è stata fissata il 26 ottobre 2016. Vi prego di voler prendere fin da ora cortese nota di queste date.
Stiamo definendo in seno al Direttivo il programma del primo semestre, in via sperimentale vorremmo sostituire i pranzi delle 13,30 poco frequentati e costosi con caminetti da fissare nel tardo pomeriggio, verso le 18,30/19 auspicando che siano più numerosi i soci che possano partecipare, proprio per favorire i contatti e le relazioni fra di noi.


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Infine, vorrei rivolgermi con il cuore ai Soci, agli amici e alle amiche Soci del nostro Club presenti e anche a quelli non presenti oggi di persona, e dire tutti ringrazio per la fiducia che mi hanno accordato. Fiducia che farò di tutto per meritare concretamente. Chiedo a tutti di voler essere al mio fianco, sia agli amici che fanno parte del Direttivo e sono Presidenti di Commissione sia a tutti gli altri: tutti i Soci si devono sentire parte attiva nella gestione del nostro Club. Auspico di cuore che la qualità di Socio dia a tutti lo stimolo e la volontà di esprimere pareri, indicazioni e giudizi, senza esitare, sul mio operato in particolare, e da parte mia cercherò di avere relazioni di confronto e opportunità di contatti con tutti, proprio a questo fine. La gestione del Club deve avvenire senza soluzione di continuità, anno dopo anno, valorizzando tutte le diverse esperienze. Come Presidente so bene di avere la responsabilità maggiore, alla quale non mi sottraggo, e poiché la mia idea di gestione è collegiale per poter realizzare questa metodologia chiedo l’aiuto di tutti voi.


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Cercherò di operare con saggezza, prudenza e..allegria!! Cari Amici tutti, non mi fate mancare il vostro sostegno! Dobbiamo riunirci per parlare fra di noi, scambiare idee, anche divertirci se possibile, soprattutto per un unico obiettivo significativo: metterci al servizio degli altri.
Sono veramente fiducioso che con l’aiuto di tutti potremo far crescere il nostro Club, innanzi tutto nella promozione dei valori nei quali crediamo e farlo diventare anche punto di riferimento della nostra grande famiglia rotariana, romana e distrettuale. In questo modo faremo anche la nostra parte per lo sviluppo del Rotary! Conoscendo tutti voi, ho grande fiducia nel futuro del
nostro Club.
La forza delle nostre personali relazioni e la nostra amicizia sia rinnovato fondamento della nostra vita nel Club!
(Infine: vi faccio una confessione. Quando ho iniziato a riflettere sui temi di questa mia relazione, non ho mai pensato che mi sarei dovuto rivolgere a degli ascoltatori. Ho pensato fin da subito che avrei dovuto tentare di stabilire un dialogo con ciascuno di voi oggi presente, socio e non socio. Dialogo di cui la mia relazione costituisce solo la prima parte, per cui spero che avremo
presto la possibilità di confrontarci sui temi che ho trattato).
Grazie!

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