Ernesto La Rosa 

Presidente Rotary Club Mediterraneo

4 luglio 2018

 

Sintesi della Relazione Programmatica 4 luglio 2018

Dopo aver rivolto un saluto ai presenti, fra cui il Presidente Eletto Giambattista Mollicone, i Past Presidente Antonio Lico e Giuseppe Perrone, l’Assistente del Governatore Rita Novelli, Ernesto ha indicato perché dopo anni di resistenza ha deciso di prendere la responsabilità del Club in qualità di Presidente, spiegando i motivi che lo inducono a stare nel Rotary e perché ha deciso di prendere “casa” nel nostro club.

Ha quindi manifestato un certo dispiacimento per il significativo allontanamento da parte di diversi soci dalla vita del club ed per una evidente bassa partecipazione ad alcuni momenti della vita del club, che al contrario caratterizzano la “mission” del Rotary e l’essenza dell’essere rotariani.

Ha ricordato come la “mission” del Rotary si fondi sulle cinque vie d’azione tutte basate sul concetto di servizio, ribadendo come la prima si attagli al meglio alla nostra Associazione differenziandola in modo significativo e inequivocabile da altre associazioni, professionali, ricreative o culturali che siano, riguardando l’impegno, che ogni Socio è chiamato ad offrire in modo volontario e non sollecitato al proprio Club per contribuire al suo buon funzionamento ed al suo miglioramento.

Ha quindi sottolineato come l’attività che il Club intraprende nel corso dell’A.R. fondamentalmente discenda dal Piano Strategico e come questo sia una questione che riguarda tutti i Soci e che pertanto a tal proposito sarà indetta una apposita Assemblea per definire quello dei prossimi anni.

Ha poi presentato i componenti del Direttivo e i Responsabili delle Commissioni, dando una panoramica delle attività e dei progetti che si intende perseguire nel corso dell’anno; ha messo inoltre in evidenza l’importanza di tenere parecchi incontri in interclub che abbiano come comune denominatore le tematiche dello sviluppo sostenibile.

Ha quindi concluso il suo intervento accennando al motto dell’anno lanciato dal Presidente Internazionale Barry Rassin a S. Diego, “Be the Inspiration” e indicando egli stesso due parole che vorrebbe diventassero parte del modo di pensare e di agire nel Club: Coinvolgimento e Proattività!

Ernesto La Rosa, Presidente A.R. 18/19

 

 

 

 

Buonasera, buona sera a tutti e ancora benvenuti a questa serata.  Gentili signore, gentili signori, autorità rotariane, graditi ospiti, cari Soci, cari Amici vi ringrazio per essere qui stasera a questo incontro che di fatto segna l’inizio di un nuovo anno rotariano e, per quanto mi riguarda, l’inizio dell’anno in cui ho accettato di assumere la responsabilità di guida del nostro club, il Rotary Club Roma Mediterraneo. Come potete immaginare - e come coloro che mi hanno preceduto sanno - questa sera è per me una serata molto speciale, ricca di emozione e di qualche preoccupazione, ma anche - non lo voglio negare - di soddisfazione e di piacevolezza per essere qui e rivolgermi a voi in veste di Presidente, a distanza di oltre 12 anni dal mio ingresso in questo Club. Molti di voi sanno che non era certo nei miei piani assumere questa importante carica, non certo per sottrarmi ad una responsabilità rotariana, ma solo perché ho sempre pensato di non possedere certe attitudini, che ho riscontrato in molti dei miei predecessori e che credo siano necessarie per ricoprire questo delicato ruolo. Il nostro comune amico Marco, la sera della mia elezione, nel novembre del 2016, ben sapendo della mia resistenza ad assumere la presidenza del club, mi chiese quali fossero stati gli elementi che mi avevano indotto a cambiare idea; ripeto oggi quello che dissi brevemente allora. Un primo elemento è stato sicuramente il pungolo e l’incoraggiamento di diversi amici nel club e, di qualcuno al di fuori del club, che mi hanno spiegato - e convinto - che la presidenza è uno dei momenti più significativi e stimolanti per chi ha scelto di stare nel Rotary e che abbia voglia di impegnarsi nel e per il Rotary, con la possibilità di mettere al servizio del club, e più in generale del Rotary, le proprie competenze e la propria visone in una logica di cambiamento e di miglioramento. Un altro elemento è stato quello di aver avuto negli ultimi 5-6 anni l’opportunità di impegnarmi in iniziative condotte a livello distrettuale e di inter club, che mi hanno dato la possibilità di comprendere la dinamica dei meccanismi – non sempre immediati - del Rotary, di ampliare le conoscenze rotariane interpersonali, nonché di cogliere - e questo è stato per me dirimente – un modo più concreto e profondo di stare nel Rotary e di poter agire la sua formidabile “MISSION”.  In questa serata è consuetudine che il Presidente tracci le linee programmatiche dell’anno che inizia, presentando le iniziative più significative, le occasioni d’incontro, i progetti e, ancora, l’attività di sviluppo e miglioramento che si ritiene di dover fare in relazione allo stato di salute del club. Lo faremo! Adesso vorrei approfittare di questa mia posizione privilegiata per condividere con voi alcune considerazioni sul rotary e sul club, che faranno un po’ anche da premessa al programma che vedremo più avanti. Se qualcuno mi chiedesse perché io sto nel Rotary, mi sentirei convintamente di rispondere perché esso mi dà la possibilità di realizzare delle iniziative che come singolo individuo non potrei mai fare; di più, perché – e questo l’ho percepito solo dopo qualche anno dal mio ingresso – attraverso il “FARE” si viene in contatto con realtà, persone e aspetti della società molto diversi e talvolta distanti dal proprio micro mondo personale e professionale; parlo di aspetti della vita reale che in alcuni casi ci toccano in modo particolare, aiutandoci a vedere le cose da punti di vista diversi e, in qualche caso, a tirar fuori da noi stessi delle qualità che ognuno di noi molto probabilmente ha, ma che spesso ignoriamo di possedere. Se quella stessa persona mi chiedesse poi perché ho fatto CASA nel Club ROMA MEDITERRANEO, con la stessa convinzione metterei in evidenza quelli che per me sono gli aspetti, che non esito a definire punti di forza, del nostro club; mi riferisco a:

• L’indiscutibile moralità, personale e professionale, dei soci tutti,
• L’onestà intellettuale che permette un confronto aperto e franco,
• Il clima di buona amicizia rotariana, gradevole e scherzoso, che permette relazioni distese e costruttive e favorisce rapporti di sincera amicizia fra soci,
• L’elevato tasso di professionalità mediamente diffuso e la disponibilità individuale di metterla al servizio della collettività, ogni qualvolta se ne presenti l’occasione.
Tutto ciò fa sì che il nostro club abbia una buona reputazione riconosciuta a livello distrettuale e, sia stato e sia ancora oggi tenuto in grande considerazione da parecchi Governatori; lasciatemi ancora ringraziare di vero cuore i Governatori che hanno cortesemente risposto al nostro invito per stare con noi stasera.
Quanto detto però non mi può esimere dal far rilevare, non senza un certo dispiacimento, che da tempo noto un significativo allontanamento da parte di diversi soci dalla vita del club e un certo rilassamento verso le attività e la vita sociale dello stesso.
Ciò che dico, non è solo la mia semplice percezione, ma una constatazione supportata dal dato sull’assiduità, rilevato - d’accordo con il Presidente Bonavita - durante tutto l’anno appena concluso, che già da solo costituisce un buon indicatore chiaro e preciso della partecipazione dei Soci alla vita del Club.
Esso, al di là di ogni altra considerazione, che sarà sempre possibile fare in qualsiasi momento, ci dice innanzi tutto che la frequenza dei soci si attesta ormai da troppo tempo, tranne qualche occasione particolare, a meno della metà del numero effettivo dei Soci; ci dice inoltre, e questo mi rammarica ancor di più, che partecipiamo molto poco ad alcuni momenti topici della vita del club, momenti che invece caratterizzano l’essenza e la “mission” del Rotary e dell’essere rotariani.
A questo riguardo, in questa occasione, può valer la pena, fare un breve cenno, per i nostri nuovi Soci e per quanti qui questa sera non conoscessero bene il Rotary e le sue finalità, su come nel corso degli anni lo Scopo e gli Obiettivi del Rotary si siano sufficientemente modificati e ampliati, spostandosi vieppiù verso attività di “SERVICE”, senza mai trascurare l’aspetto primario delle relazioni amicali, asservite però a favorire e sostenere le attività di “service” stesse.
E non è un caso che questo aspetto sia sottolineato da un motto sempre attuale e dal significato profondo quale “service above self” - servire al di là di ogni interesse personale, e che i cinque obiettivi strategici che definiscono con straordinaria chiarezza la “mission” del Rotary - vale a dire le cinque vie d’azione - siano tutte rivolte al “servizio”:
Azione Interna, Azione Professionale, Azione di Pubblico Interesse, l’Azione Internazionale, Azione verso le Nuove Generazioni.
Personalmente ritengo che questi cinque obiettivi debbano costituire il punto di partenza per l’operatività di ogni Club nel progettare e realizzare le proprie attività nel corso dell’anno.
Non è certo questa la sede per soffermarsi su ognuno di essi; ciononostante, al riguardo della “Assiduità”, di cui si diceva prima, credo sia utile fare un flash almeno sulla prima Via d’Azione, quella che a mio avviso meglio caratterizza il nostro sodalizio e lo differenzia in modo significativo e inequivocabile da altre associazioni, siano esse culturali, ricreative o professionali.
Essa riguarda il “servizio”, cioè l’impegno, che ogni Socio è chiamato ad offrire in modo volontario e non sollecitato al proprio Club per contribuire al suo buon funzionamento ed al suo miglioramento continuo.
Sono convinto che questa fondamentale attività di servizio, che in buona sostanza si esplicita attraverso l’ INCONTRO e il CONFRONTO, non importa se in pochi o in tanti, a casa o al bar, dovrebbe essere offerta e perseguita indistintamente da tutti i Soci; siano essi i più giovani, e per questo mi rivolgo in particolare al Rotaract, non tanto per una questione di energie da spendere, quanto per ragioni di maggiore motivazione, di creatività, di capacità di generare idee, di portare contributi di innovazione, siano essi coloro che hanno una maggiore anzianità rotariana, capaci per questo di apportare grandi contributi di esperienza e di leadership.
Io credo sia doveroso per tanti di noi chiedersi: Lo stiamo facendo? Quanto lo facciamo?
Guardando al dato che vi ho appena accennato, temo di non sbagliare se dico che le risposte non appaiono sufficientemente positive.
E quindi l’altra domanda: A cosa è imputabile questa flessione?
Disaffezione? Disattenzione? Noia? Stanchezza? Demotivazione? Conflittualità interna? Mancanza di coinvolgimento?
Ritengo questa questione un aspetto non secondario per la salute del nostro club che credo debba trovare spazio nel nostro programma di quest’anno, per essere elaborata e per trovare soluzioni da mettere in campo, se vogliamo provare a modificare e migliorare quello che ormai appare come un “trend” pericolosamente decrescente, più che come un fatto semplicemente transitorio.
Con la Commissione Effettivo stiamo valutando tempi e modalità di incontri, anche informali, per un maggiore coinvolgimento e interessamento dei Soci alla vita e alle attività del Club; penso ad esempio, fra l’altro, a un incontro specifico dedicato alla stesura del Piano Strategico triennale del Club, che dovrà recepire e sintetizzare il contributo dei Soci, in termini di idee, suggerimenti, preoccupazioni, necessità, ambizioni e aspettative; un momento insomma di grande interazione e integrazione.
E sono proprio i punti del Piano Strategico di Club, redatto e sottoscritto da tre Presidenti – il Past (Franco), l’Incoming (Umberto) e l’Actual (Io), l’altro elemento che ci farà da “stella polare” per ciò che dovremo e vorremo fare nel corso di quest’anno:
• Migliorare l’apporto operativo delle Commissioni;
• Favorire il networking per mezzo degli inter-club;
• Avviare progetti con la sovvenzione distrettuale;
• Ricercare possibili fusioni con altri club
• Coinvolgere il Rotaract nei progetti di servizio
• Contribuire alla crescita rotariana del Rotaract
Vi chiedo di tenerli presenti per quando più avanti si parlerà di programma. Vorrei adesso presentarvi coloro che già da qualche mese stanno collaborando con me alla messa a punto delle idee di programma e che condivideranno con me la conduzione di questo Anno Rotariano; a loro va il mio ringraziamento per aver accettato di farsi carico del ruolo affidatogli e delle relative responsabilità. Ve li presento:

• I vicepresidenti, Gianluca Fonsi e Orazio Ciarlo, già presidenti del nostro club rispettivamente negli anni 2004 e 2009;
• Il Tesoriere, Marco degli Abbati, anche lui già presidente nel 2011;
• Il Prefetto, Renato Cesaroni, custode delle nostre attività e organizzatore delle stesse;
• Il Segretario, Pietro Maio il più giovane della squadra e del nostro club;
• I Consiglieri, Vincenzo Pezzolet, Michele Montesoro e Luigi Pulli, tre pilastri del nostro club, quest’ultimo già presidente nel 2016.
o Il Consiglio direttivo è poi impreziosito dalla presenza del prossimo Presidente Umberto Moruzzi e del Past Presidente Franco Bonavita, che ha appena concluso con successo il suo anno di presidenza.
Desidero inoltre indicarvi i Responsabili di ciò che a me piace definire il cuore pulsante del Club, vale a dire le Commissioni; pongo l’accento su questo aspetto, perché una delle peculiarità - non so se novità - di quest’anno, in risposta al primo punto del piano strategico appena citato, è quella di avere una squadra abbastanza “corta”, avendo assegnato ad alcuni membri del direttivo anche la responsabilità di una Commissione; tutto ciò per avere un Team snello e coeso in grado di prendere decisioni operative ad ogni riunione di direttivo e al contempo di verificare i progressi fatti. Nel presentarli, indico sinteticamente per ogni commissione gli obiettivi assegnati:
• Commissione Effettivo, affidata al Vice Presidente Orazio Ciarlo; ha l’obiettivo di suggerire e promuove azioni ed eventi atti ad attrarre nuovi soci;
• Commissione Fondazione Rotary, affidata al Consigliere Michele Montesoro; ha l’obiettivo di suggerire e organizzare eventi con lo scopo di raccogliere fondi da destinare alla Fondazione;
• Commissione Comunicazione, affidata al Consigliere Vincenzo Pezzolet; ha l’obiettivo di tenere i soci informati sulle iniziative del Club e del Distretto, per stimolare la loro partecipazione;
• Commissione Relazioni Pubbliche, affidata al Consigliere Luigi Pulli; ha l’obiettivo di favorire la realizzazione degli inter club;
• Commissione Progetti, affidata a Daniele Fabi; ha l’obiettivo di assicurare il buon andamento dei progetti di club;
• Commissione Nuove Generazioni, affidata al Past President Mauro Covino; ha l’obiettivo di assicurare un collegamento attivo con il Rotaract, individuando e organizzando iniziative a sostegno dei Giovani;
• Commissione Amministrativa e Sponsorship, affidata a Carlo Luzzi Conti; ha l’obiettivo di individuare possibili sponsor per finanziare iniziative e progetti del club;
• Commissione Cultura, ultima nata, affidata a Lucilla Bonavita; ha l’obiettivo di organizzare degli incontri specifici e un premio letterario.
Scorriamo adesso le iniziative che si intende fare sulla base delle premesse e delle considerazioni fin qui fatte.
Innanzi tutto il progetto per il quale il nostro Club ha chiesto la sovvenzione distrettuale; è un progetto articolato a favore dei ragazzi dell’Associazione “La Maison” (slide 1), che presentano gravi disturbi di tipo cognitivo-comportamentale.

È già da qualche anno che il nostro Club è in vari modi vicino ai ragazzi di questa Onlus per i quali ha già fatto dei piccoli progetti, come quello che vedete nella foto alla vostra sinistra, che prevede l’utilizzo di apparecchiature per mettere in onda contenuti musicali e servizi di tipo giornalistico, gestiti dai ragazzi con il supporto e la supervisione di operatori esperti (fra gli operatori esperti si intravedono due abusivi). Quest’anno abbiamo pensato di essere ancora più vicini ai ragazzi, impegnandoci con due iniziative ludico-ricreative che si stanno mettendo a punto con la collaborazione dei soci Fabi e Ruggeri; la prima consiste in un torneo di bocce misto Mediterraneo/Maison che Daniele ha ideato e sta organizzando per il 27 ottobre presso i campi della federazione bocce e l’altra in una giornata presso la tenuta della nostra amica Antonella a Palombara. Queste ed altre attività volontariali sono a corredo del corpo centrale del progetto che consiste nella donazione di un pulmino, che darà ai ragazzi la possibilità di fare gite e spostarsi in città per raggiungere i luoghi dove svolgere le loro attività laboratoriali di tipo culturale, creativo e ricreativo, indispensabili per favorire la relazione fra loro e facilitare l’integrazione con gli altri. E a proposito della nostra amica Antonella, segniamoci subito che ricominceremo le nostre attività sociali dopo la pausa estiva, incontrandoci a Palombara il 22 settembre, per una giornata in libertà di inizio autunno, aperta a parenti e amici, dove sarà bello sporcarci le mani vendemmiando. Con alcuni club (ringrazio fra gli altri la Presidente del Club Roma Parioli, stasera qui con noi) abbiamo condiviso l’importanza di fare una azione di sensibilizzazione su quelli che sono gli obiettivi fissati dall’ONU per il 2030 in termini di SVILUPPO SOSTENIBILE (slide 2); con questa finalità saranno organizzati a rotazione un certo numero di inter club che avranno come fil rouge le quattro macro aree tematiche evidenziate: 3H del Rotary, Quality Jobs, Green Economy, Historic e Smart City.

Sulle “città intelligenti” è già in calendario una serata per il 17 di ottobre, che vede coinvolti diversi Club e i rispettivi Rotaract. Al riguardo delle “Historic City”, val la pena ricordare che il nostro Club è uno dei 22 club romani che hanno aderito al progetto Roma-Unesco che si pone l’ambizioso obiettivo di collaborare al mantenimento del patrimonio storico dell’Unesco e di promuovere percorsi formativi destinati a stimolare l’amore per l’arte, riconosciuto come potente veicolo di Pace; in particolare, con alcuni club, abbiamo individuato un progetto che prevede lo sviluppo di alcuni seminari sul patrimonio storico-culturale, da erogare nelle scuole superiori già a partire dal prossimo anno scolastico. Su questi argomenti sarà compito della Commissione Comunicazione tenervi informati ed invitarvi a partecipare agli incontri e alle iniziative che si terranno, quale per esempio quello di ieri sera all’Acquario Romano dell’Eur, nonché, per chi lo volesse, a mettere al servizio dell’iniziativa la propria esperienza e professionalità.  Su suggerimento di Daniele Fabi, abbiamo sottoscritto un accordo con il Comitato Regionale per le Comunicazioni Co.Re.Com Lazio, per effettuare dei seminari formativi-informativi presso alcune scuole medie su tematiche giuridico-sociali legate a problemi di “bullismo e cyber bullismo” e a un uso scorretto del web; anche qui c’è l’occasione, per chi volesse, di mettere al servizio del club e della collettività la propria professionalità. Su suggerimento della nostra amica Lucilla, la Commissione Cultura sta mettendo a punto (in forma sperimentale) la prima edizione di un premio letterario, per laureati e laureandi, quest’anno dedicato alla figura di Pirandello, Uomo del Mediterraneo. Oltre alle iniziative indicate, il nostro Club continuerà a sostenere i progetti così detti del Comitato Inter club, quali per esempio quello per l’Ippoterapia in favore dei ragazzi autistici e disabili, a cui quest’anno forniremo anche un contributo specifico per l’acquisto di un sollevatore atto a portare i ragazzi in sella al cavallo.Come ogni anno, abbiamo poi necessità di raccogliere risorse economiche da destinare alla Rotary Foundation e, per questo, la relativa Commissione, si sta preoccupando di organizzare alcuni eventi, quali fra l’altro:

Il calendario relativo ai primi sei mesi, che fra non molto riceverete, prevede - fra l’altro - un certo numero di seminari formativi organizzati dal Distretto, ai quali  mi farebbe piacere che diversi di noi partecipassero, oltre che per l’aspetto formativo, a cui i Soci più giovani (di Rotary intendo) non si possono esimere, anche per la grande possibilità di conoscenze e networking che essi offrono.   Vi invito già a segnarvi la data del 30 gennaio, quando riceveremo la visita del nostro Governatore. E sempre come attività distrettuale, segnalo, in particolare ai nostri giovani amici del Rotaract - che stasera mi hanno gratificato della loro partecipazione – che il 19 e 20 ottobre è già in programma un RYLA sulle “Start up”, che sarà svolto in forma residenziale a Rieti; anche questa è una bella occasione per i Senior di stare con i più giovani e travasare loro conoscenza ed esperienza. Oltre a ciò, la Commissione Nuove Generazioni sta valutando con altri Club e con i rispettivi Rotaract la possibilità di organizzare un ulteriore RYLA, con contenuti atti a irrobustire la Leadership. Pensando poi a noi stessi, alle nostre famiglie e ai nostri amici, oltre alla già citata gita fuori porta di Palombara, sono in cantiere una gita al Sacro Bosco di Bomarzo nel viterbese ed una veramente speciale al Laboratorio Nazionale di Fisica Nucleare del Gran Sasso, entrambe nel terzo trimestre dell’anno rotariano. Come si può vedere le iniziative in cantiere sono tante e tanto c’è ancora da ideare e organizzare! Ma questo non ci dispiace, anzi ci stimola.  Per esperienza so però che quello che si vuol fare e la qualità con cui lo si vuole realizzare deve poggiare su due solidi pilastri, in gergo tecnico definiti “Risorse”. La prima, le Persone, cioè i Soci, perché quello che ci si prefigge di fare non può essere inteso come l’impegno di pochi al servizio di tanti, ma l’impegno di tanti a favore di tutti; in questo senso auspico e invito chiunque nel club abbia a cuore l’interesse e la salute del nostro club a mettere a disposizione in modo proattivo e spontaneo le proprie idee, le proprie competenze e un po’ di tempo, che se si vuole si trova, in quanto solo così sarà possibile raggiungere risultati significativi. La seconda sono le risorse economiche, che dobbiamo saper reperire attraverso una gestione molto attenta delle spese e attraverso alcuni eventi dedicati e, se possibile, attraverso la generosità di amici e sponsor; il nostro Tesoriere e la Commissione Amministrazione, hanno in questo senso degli obiettivi molto precisi. Prima di chiudere questo mio intervento, vorrei soffermarmi sul MOTTO di quest’anno – “Be the Inspiration” (siate di ispirazione), indirizzato dal Presidente Internazionale Barry Rassin, ai Governatori, durante l’Assemblea di San Diego, esortandoli a ispirare e motivare i soci a fare cose importanti e durature nel tempo. Un motto ed un logo come sempre essenziali ed efficaci che, nella loro essenzialità, mandano un messaggio particolarmente ampio e profondo che occorre cogliere. Personalmente lo interpreto come un invito diretto a tutti i Rotariani, per incoraggiarci – se non addirittura per sollecitarci - ad agire per essere Noi, con i nostri comportamenti e il nostro modo di operare nel quotidiano portatori e ispiratori del messaggio rotariano pregno di valori quali la solidarietà, l’integrità morale e il rispetto della diversità. Io, nel mio piccolo, questa sera mi auguro di essere stato capace, se non di ispirare quanto meno di trasferire la mia convinzione e le mie opinioni sul Rotary e sul nostro Club; in particolare, per quest’ultimo vorrei invitare il Direttivo e tutti i Soci a condividere due parole che mi piacerebbe diventassero parte del nostro modo di pensare e guidassero il nostro modo di agire da ora in avanti:

Coinvolgimento e Proattività

Stasera oltre alla graditissima presenza di diversi soci, di tanti Past President e di Autorità Rotariane e di tanti Amici, ho la gioia di avere accanto mia figlia Gabriella e la mia compagna Patrizia; due donne molto diverse fra loro ma entrambe fortemente capaci, per la loro sensibilità e ricchezza interiore, di saper essere di ispirazione; anche a loro chiedo di sentirsi coinvolte e darmi i suggerimenti che sentiranno di dovermi dare. Vi ringrazio di cuore della vostra partecipazione e della cortese attenzione e vi auguro un buon Anno di Rotary da vivere insieme e per il momento una piacevole serata. 

Vi abbraccio

Be the Inspiration!

 

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