Relazione del Presidente Ernesto La Rosa

Gentili signore, gentili signori, autorità rotariane, graditi ospiti, cari Soci, cari Amici, desidero darvi ancora una volta il benvenuto e ringraziarvi per essere qui stasera a questo incontro che di fatto segna la conclusione di un altro anno rotariano, praticamente volato, ma che senza soluzione di continuità, ne apre uno nuovo.

Un anno per me veramente intenso, fitto di incontri, di nuove conoscenze, di eventi significativi, di belle esperienze, di fatti concreti; un anno faticoso, si, ma che mi fa piacere aver vissuto e che francamente mi dispiace che sia finito.

Fare il Presidente, al di là dell’essere faticoso, è prima di tutto molto istruttivo; porta a conoscere più in profondità il Club e i suoi Soci, l’istituzione Rotary, il suo modello organizzativo, il suo modus operandi di stampo sufficientemente anglosassone, che diventa sempre più ordinato e informatizzato, come deve essere, per governare la dimensione internazionale del Rotary e la numerosità dei suoi club.

Il mio intervento di questa sera è destinato fondamentalmente a ripercorrere le tante attività e i fatti salienti dell’anno rotariano che sta per concludersi, che, va detto, non sarebbe stato possibile realizzare senza la collaborazione e il sostegno di tutti i componenti del Consiglio Direttivo, con cui ho condiviso programmi e obiettivi che poi abbiamo saputo mantenere e in qualche caso superare.

Dico subito, anticipando la relazione di bilancio di novembre prossimo, che chiuderemo i conti con una discreta positività di cassa, fondamentalmente generatasi grazie all’oculata e continua gestione economica, che comunque non ci ha impedito di fare quanto avevamo pianificato di fare e di contribuire a tutta una serie di iniziative, cui tradizionalmente partecipiamo da anni, quali il Villaggio SOS, l’Ippoterapia, le Borse di studio per i figli dei caduti delle FF.AA., il progetto Legalità e Cultura dell’Etica, il Banco Alimentare), riuscendo a destinare ad essi più di qualche migliaio di euro.

Abbiamo contribuito inoltre al progetto del Governatore, per l’Ospedale italiano al Cairo, facendole un non piccolo dono la sera che ci ha omaggiato della sua visita il 30 gennaio scorso.

Abbiamo anche quest’anno sostenuto con un contributo l’attività e le iniziative del nostro Rotaract.

Abbiamo contribuito alla Fondazione Rotary e al programma Polio, eccedendo di non poco quanto ci eravamo ripromessi di donare, grazie anche alle iniziative legate alla maratona, che ha visto la partecipazione del ranner Salvatore di Salvo e, mediante un corso di ballo appositamente organizzato dal nostro Club su mandato della Commissione Sportiva distrettuale.

Siamo riusciti a rispettare il non facile obiettivo fissato per le conviviali, che rappresentano la prima voce di costo del club, pur utilizzando per la maggior parte dei nostri incontri la sede istituzionale del Parco dei Principi, ricorrendo però ai meno costosi buffet, modalità non a tutti gradita ma che, a parere di tanti, risulta – oltre che di migliore qualità - più snella e veloce, lasciando così più tempo a favore degli interventi e del dibattito e, più efficace nel facilitare la conoscenza e il networking fra i presenti. Abbiamo anche fatto ricorso alla sede alternativa del Casale principalmente per incontri interni e di carattere più informale.

Abbiamo sperimentato anche altre location, con l’intento primario di favorire quei Soci che trovano il Casale alquanto fuori mano, fissando però dei parametri precisi, quali, lo standard rotariano, la possibilità di parcheggio e un costo inferiore rispetto a questa sede di almeno il 25%; la minuziosa raccolta dati effettuata dal nostro Prefetto è stata fornita al Consiglio Direttivo entrante per eventuali decisioni nel merito.

Infine, con l’obiettivo di offrire ai Soci un ampio bouquet di serate e iniziative fra le quali scegliere di partecipare, abbiamo programmato e realizzato, con grande impegno del Responsabile della Commissione Relazioni & Interclub e del Prefetto, moltissime possibilità per stare insieme fra i Soci del club e con i soci di altri club, andando ben oltre gli “almeno” due incontri mensili raccomandati dal R.I. con una deliberazione di qualche anno fa.

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Predisponendo questa relazione è stato naturale andare a rivedere programmi, foto e le tante locandine relative alle iniziative poste in essere ed è stato sorprendente constatare quanto l’anno che sta per concludersi sia stato veramente ricco di eventi e serate che cercherò di ripercorrere velocemente con voi attraverso una serie di slide che ho denominato “momenti”.

Momenti conviviali

Le foto ci ricordano alcune fra le serate conviviali più carine e interessanti, come quella in interclub col il Roma Nord-Ovest, dove abbiamo avuto ospite Enrico Vanzina che, ricordando spesso il fratello Carlo da poco mancato, ci ha parlato della commedia nel cinema; quella con il nostro amico Gianluca Trequattrini che ci ha parlato di Etica nella Finanza e le serate col Prof Guardiani e col Prof Massari che ricordo con molto piacere, oltre che per le interessanti relazioni, per le prolungate e vivaci interazioni con la sala. La serata in cui abbiamo avuto la visita del Governatore.

Ed ancora la magica e divertente Serata degli Auguri, che oltre ai tradizionali giochi ha visto la partecipazione straordinaria della Flautista Roberta Presta.

 

Momenti Istituzionali

Tanti gli eventi organizzati dal Distretto a vario titolo; ne riporto solo alcuni come il Teatro Argentina con Gino Paoli, destinato alla raccolta fondi per la Polio; la cena presso l’ambasciata d’Egitto a villa Ada per favorire la raccolta fondi in favore dell’Ospedale italiano al Cairo; i seminari formativi sulla Leadership, con la partecipazione dei premi Nobel Lec Walesa e il tunisino Abdelaziz Essid e, quello sulle Nuove generazioni condotto dal nostro amico Gianluca Fonsi; la serata sull’Effettivo dove abbiamo avuto ospite il Rappresentante della omonima Commissione Catello Masullo; l’evento sulla Legalità e Cultura dell’Etica, al quale abbiamo partecipato purtroppo soltanto con un piccolo contributo; al riguardo vorrei sottolineare che trovo questa iniziativa molto educativa e formativa e raccomando quindi al club di cercare di essere presente nei prossimi anni, non solo economicamente.

La serata sulla comunicazione dove abbiamo avuto ospite un relatore di eccezione quale è il Prof. Enrico Cogno, il quale ha peraltro sviluppato una interessantissima interazione con i presenti, fra cui la nostra gradita Ospite di questa sera, Past Governor Daniela Tranquilli.

Diversi anche i momenti istituzionali interni; ricordo le Assemblee – ben quattro – dove oltre a discutere di adempimenti statutari, si è molto parlato della nuova Associazione del Distretto 2080, alla quale abbiamo recentemente aderito e, di adempimenti legati alla Privacy - General Data Protection Regulation - alla luce del quale e grazie al lavoro di Carlo Parascani prima e di Luigi Pulli dopo, oggi abbiamo una normativa interna e per gli ospiti.

Infine richiamo alla mente anche il questionario sottoposto ai Soci elaborato da un apposito gruppo di lavoro, le cui risposte sono state discusse in un incontro dedicato.

Momenti Familiari

La gita ad Ardea, fatta insieme al Club Roma Eur, con la visita al Museo Manzù accompagnati dalla figlia dell’artista, Giulia, che ci ha permesso di visitare anche l’atelier dove il padre ha realizzato la sua vasta produzione di opere d’arte; una giornata splendida, come ricorderanno anche le nostre due socie onorarie Enza Spadea e Mirella Murè, che ringrazio ancora per essere qui stasera.

La visita alla sede di Fendi, a palazzo della Civiltà del Lavoro, grazie alla collaborazione della nostra giovane amica Martina, a cui vi prego rivolgere un caloroso applauso di augurio per l’oramai imminente matrimonio con Salvo, visita destinata ad una raccolta fondi del nostro Rotaract; e poi ancora alla Fondazione Alda Fendi a palazzo Rhinoceros, insieme a diversi amici esterni al club (giornata piovosa ma molto, molto carina e distesa).

Fra i momenti piacevoli non posso non ricordare il concerto di Natale, una serata rimasta impressa negli occhi e nel cuore dei presenti, per il luogo, il programma musicale e la bravura delle Corali, ben tre, che hanno emozionato anche il nostro Ospite, Padre Giuseppe, addirittura ringraziandoci lui per il dono che gli avevamo fatto.

Infine, la recente bellissima passeggiata per le stradine del centro di Roma accompagnati dalla dottoressa Orietta Follis Cesaroni (che ringrazio per essere qui con noi stasera) che ci ha guidato per i luoghi del Caravaggio facendoci toccare con mano alcuni splendidi dipinti del grande artista.

Momenti di Progetto

Quest’anno abbiamo destinato gran parte delle nostre energie e delle nostre risorse a due grosse iniziative, che si inquadrano perfettamente nell’Azione di Pubblico Interesse - anche se con contenuti e modalità molto diversi fra loro - che, non senza una punta di mal celato orgoglio, non esito a definire di grande rilievo e di grande gratificazione per i risultati raggiunti; vorrei ancora stasera spendere al riguardo qualche parola.

La prima in favore dell’Associazione La Maison, fatta di momenti leggeri ed emozionanti finalizzati a trascorrere del tempo con dei giovani che nella vita sono stati più sfortunati di tanti altri, quelli appunto che l’Associazione supporta quotidianamente nel loro vivere.

Con loro abbiamo giocato a bocce in una divertente mattinata di fine ottobre, siamo stati a teatro a fine maggio e li abbiamo coinvolti durante lo splendido concerto amatoriale di Natale, quando insieme alla corale Musiké ci hanno veramente deliziato con una splendida e toccante versione  della non facile “Hallelujah di Leonard Cohen”; momenti questi che oltre ad averci dato la possibilità di donare un momento di amicizia, sono anche serviti per fare raccolta fondi destinati all’acquisto di uno splendido pulmino che darà a questi ragazzi la possibilità di fare gite e soprattutto di spostarsi in città per raggiungere i luoghi dove svolgere le tante loro attività laboratoriali, indispensabili per favorire la relazione fra loro e facilitare l’integrazione con gli altri.

I Soci intervenuti l’11 maggio alla festa di consegna del pulmino hanno - come me, ne sono certo - percepito la felicità che circolava fra questi ragazzi per questo nuovo giocattolo e la gratitudine serena che si leggeva negli occhi e nei sorrisi dei loro genitori e dei loro nonni.

Approfitto di questa occasione per ringraziare di cuore tutti coloro che hanno contribuito a sostenere e facilitare l’iniziativa; in particolare, il nostro Distretto, la Samocar, la dott.sa Grandinetti, stasera presente con noi, il nostro amico Valter Matarazzi, il Consiglio Direttivo dell’anno scorso, per il significativo importo vincolato al progetto, Padre Giuseppe, che ci ha permesso di usufruire della Chiesa dei Santi Sette Fondatori, la già citata Corale Musiké che in pieno spirito rotariano si è prestata ad offrirci il concerto di Natale.

La seconda iniziativa, di carattere più culturale (probabilmente non ben spiegata e comunicata) si prefiggeva l’obiettivo di divulgare, attraverso il mezzo più diffuso ed efficace che noi rotariani utilizziamo, quello degli incontri conviviali, i concetti fondamentali rappresentati nel manifesto delle Nazioni Unite al riguardo dello Sviluppo Sostenibile.

Tanti i temi affrontati durante l’anno, dall’acqua alla green economy, dall’economia circolare alle smart city, dalla necessità di una istruzione di qualità all’ambiente; tantie qualificati i Relatori coinvolti (cito solo i più conosciuti come gli ex ministri dell’ambiente Ronchi e Pecoraro Scanio e il conduttore televisivo Giovanni Floris); tanti i partecipanti alle serate grazie alle conviviali in interclub; diversi i Past Governor che hanno condiviso il tema e partecipato agli incontri.

Forse ricorderete che in chiusura di uno di questi incontri, lanciai un appello ai Past Governor presenti, per essere loro più proattivi su questa materia; a tal riguardo il PDG Tony Lico mi scrisse una mail in cui ci suggeriva di dar vita a un Gruppo di Azione rotariana, poi effettivamente costituito il 18 maggio, in chiusura di una giornata ricca di interventi, con il patrocinio di un altro Past Governor, Salvina Deiana, molto sensibile a questo tema.

È stato sorprendente ieri sera aprire una mail del Presidente Internazionale Barry Rassin e vedere che è stato formato un Gruppo di azione rotariana sulla Sostenibilità Ambientale (ESRAG).

Momenti Giovani

Diverse e significative le iniziative intraprese nei confronti delle Nuove Generazion

Una, dove l’avvocato Fabi, nostro socio, ha messo la sua professionalità al servizio degli studenti di alcuni istituti scolastici, in altrettanti incontri organizzati dal Corecom (Comitato Regionale per le Comunicazioni) sulla web reputation e il cyber bullismo; un’altra, nella quale abbiamo tenuto, insieme al Club Acquasanta, dei seminari informativi e formativi presso le quinte classi dell’Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Garibaldi su tematiche gestionali e d’impresa.

Da ricordare anche l’apporto dato al Ryla distrettuale in qualità di co-organizzatori e docenti.

Molto interessante il seminario, con il vivace dibattito a seguire, in cui si è rivissuto il crack della Lehman Brothers, organizzato dai ragazzi nel nostro Rotaract.

Momenti di . . . Sport

Tutti destinati a raccogliere fondi.

Le due passeggiate collegate alle maratone di Roma, dove abbiamo partecipato con degli amici e con un ranner “vero” Salvatore Di Salvo.

Le lezioni di ballo organizzate dal club presso una scuola romana con una partecipazione piuttosto nutrita di appassionati, culminate con la serata danzante di carnevale.

E infine lo sport degli sport . . . due tornei di burraco, in cui in modo incontrovertibile si vede che i premi sono praticamente tutti appannaggio delle signore.

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Alla luce di quanto visto, credo si possa dire che, quanto meno da un punto di vista quantitativo, sia stato un anno ricco di eventi, serate e iniziative.

Mi sorge quindi una domanda: possiamo ritenerci soddisfatti?  

Come mio bilancio personale, come dicevo all’inizio, è stato un anno davvero intenso, impegnativo e gratificante; quindi si, per quello che si è fatto, credo di potermi ritenere soddisfatto; lo sono meno però per non aver saputo coinvolgere di più e meglio i tanti soci che hanno dimostrato poco interesse in ciò che è stato fatto.

Dal punto di vista del Club, posso assicurare che grazie alle iniziative svolte, esso sia oggi più conosciuto e riconosciuto come un club che si è molto attivato nel campo del “green”, aprendo la strada ad un indirizzo tematico che da oggi in avanti farà da fil rouge per molte altre iniziative, che auspico continuino a coinvolgere anche il nostro club.

Dal punto di vista dei Soci, non posso e non voglio sottacere alcune insoddisfazioni apertamente – forse un po’ troppo apertamente - manifestate da parte di alcuni nel club che non hanno condiviso alcune scelte operate e le modalità di gestione e conduzione del club stesso.

Mi spiace; sinceramente mi spiace, per loro e ancor più per chi – suo malgrado – si è trovato coinvolto in un giro di mail che non voglio questa sera riprendere e tanto meno commentare, ma che, in ogni caso, mi danno l’occasione di riproporre alcune considerazioni di carattere generale sul Rotary e sul Club che, nel chiudere questo mio intervento, desidero trasferirvi per future riflessioni collettive, laddove si ritenga utile farle.

Mi rifaccio al 4 luglio scorso, quando già in sede di programmatica tracciavo - in coerenza col Piano Strategico Triennale – le linee guida di un programma un po’ diverso, probabilmente ambizioso, certo sfidante, pieno di iniziative, che portasse il Club a contaminarsi, a mescolarsi di più con altri Club e con altri rotariani, nel convincimento che solo attraverso la curiosità, la conoscenza inter personale, il networking, le nuove amicizie, sia possibile creare un terreno adatto alla fertilizzazione di nuove idee e allo sviluppo di iniziative comuni da mettere al SERVIZIO di ALTRI.

Ripensando spesso alle parole con cui ci apostrofò il Nobel Lec Walesa, durante il seminario sulla Leadership, io ritengo che il Club, ma più in generale il Rotary per il suo “brand”, debba saper trasformare il suo formidabile potenziale di competenze, professionalità, moralità, amicizia, in energia positiva per agire, osare, sfidare i paradigmi di quella che comunemente viene definita la ‘confort zone’, cioè quel modo abituale di operare e di stare che, se si cerca di modificare, procura diffidenza se non addirittura fastidio.

Il Rotary non è, o perlomeno non può soltanto essere, simpatica convivialità fra i Soci del Club o stare ad ascoltare un più o meno brillante relatore, seduti ad una tavola imbandita, in una sala di un prestigioso e costoso hotel.

Il Rotary, almeno nel mio convincimento, è la possibilità di espandere concretamente il proprio network professionale e di amicizie personali, soprattutto attraverso il mezzo della convivialità.

Il Rotary è l’opportunità di connettersi con molte altre persone di altri Club intorno a noi e in tutto il pianeta; è l’opportunità di offrire la propria passione e la propria esperienza professionale per realizzare iniziative progettuali di largo respiro che, è di tutta evidenza, come singoli Club non saremo mai in grado di fare.

È per questo che, come Soci, dobbiamo saper trovare il MODO e il TEMPO per coinvolgerci più attivamente e proattivamente per offrire al Club le nostre idee e contribuire alla realizzazione degli obiettivi.

È per questo che in una società che sempre più si mescola, si integra, dobbiamo saper essere molto più aperti al MONDO ROTARY, semplicemente perché ne facciamo parte, avendo così la grande possibilità di offrire il nostro contributo rotariano ad altri Club e allo stesso tempo condividere idee, problematiche e soluzioni.

Questo è per me il modo di Essere Rotariani, il modo fare Rotary, il modo di vivere il Rotary!

Questa è l’immagine che a me piace offrire a chi mi chiede cos’è il Rotary e a chi si affaccia con curiosità alla nostra porta, con l’interesse di appartenervi.

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Carissimi, nell’augurarvi un buon proseguimento di serata ed una buona cena, desidero indirizzare un ENORME GRAZIE a tutti i Soci indistintamente per aver contribuito con qualche sacrificio e rinuncia alla realizzazione di un sogno, che sta portando gioia nei cuori di persone semplici e sta aiutando concretamente chi tanto si prodiga per loro. Mettendo da parte la falsa modestia, sento di poter dire che INSIEME abbiamo fatto qualcosa di fantastico di cui essere molto orgogliosi da qui a molti anni a venire.

Vi ringrazio e vi auguro Buon Rotary

 

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