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REGOLAMENTO

Definizioni / abbreviazioni

a) ANNO SOCIALE

L’anno sociale decorre dal primo luglio di un anno al 30 giugno dell’anno successivo ed è suddiviso in due semestri: il primo con scadenza il 31 dicembre, il secondo con inizio il primo gennaio dell’anno seguente.

b) PRESIDENTE DEL CLUB

E’  il socio che guida il Club nell’anno sociale corrente.

c) PAST PRESIDENT USCENTE

E’ il socio che ha guidato il Club nell’anno sociale immediatamente precedente quello in corso.

d) INCOMING PRESIDENT

E’ il socio che guiderà il Club nell’anno sociale immediatamente seguente quello in corso.

e) PRESIDENTE ELETTO

E’ il socio che guiderà il Club a partire dal secondo anno sociale rispetto a quello in corso.

f) COLLEGIO DEI PAST PRESIDENT

E’ il Collegio composto dai Past President.

g) R.I.

Indica il Rotary International.

h) R.F.

Indica la Fondazione Rotary

i) STATUTO

E’ il documento in cui si stabiliscono i principi su cui si basa questo Club.

Art. 1 SCOPO DEL DOCUMENTO

Questo documento stabilisce i criteri applicativi dello statuto del Club.

Scopo secondario del Club

Allo scopo primario del Rotary, indicato nell’art. 3 dello statuto e nel suo spirito, questo Club aggiunge lo scopo secondario di indirizzare il proprio impegno verso le aree del Mediterraneo, conformemente al nome in cui si riconosce.

Art. 2 ORGANIZZAZIONE DEL CLUB

Premessa

Tutti i soci del Club godono di uguale dignità. Per il raggiungimento degli scopi sociali indicati nello statuto e nel regolamento, è necessario che il Club abbia un’organizzazione che lo guidi; organizzazione annualmente rinnovabile affinché tutti possano dare il proprio contributo nello spirito del servizio.

Struttura del club

La struttura organizzativa del Club è costituita da un Consiglio Direttivo, dalle commissioni e da eventuali sottocommissioni.

Art. 3 IL CONSIGLIO DIRETTIVO

a) COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo di un anno sociale è formato dal Presidente, da n. 2 vicepresidenti, dal segretario, dal tesoriere, dal prefetto e da n. 3 consiglieri; ne fanno parte, di diritto, anche il Presidente dell’anno precedente (past president) e il Presidente dell’anno sociale futuro (incoming president). Tutti i membri del Consiglio Direttivo sono eletti dai soci, convocati in apposita seduta, secondo le modalità riportate nell’art. 4 ed entreranno nelle rispettive cariche a partire dall’anno sociale immediatamente seguente quello dell’elezione, eccetto il Presidente eletto che assumerà la sua carica nel secondo anno sociale.

b) DECISIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO. APPELLABILITA’

Le decisioni del Consiglio Direttivo in merito a qualsiasi aspetto dell’attività del Club hanno carattere definitivo. Esse sono impugnabili dinanzi all’assemblea su richiesta di almeno 1/8 dei soci o, nei casi previsti dallo statuto, secondo le modalità dell’arbitrato, dallo stesso regolato.

c) AUTORITA’ DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

L’autorità del Consiglio Direttivo si estende a tutti i soci, compresi i membri del consiglio stesso e delle commissioni/sottocommissioni.

d) RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Le riunioni del Consiglio Direttivo si terranno di norma una volta al mese, con una programmazione decisa dal Presidente e tempestivamente comunicata dal segretario a tutti i membri; tale programmazione dovrà tenere conto delle riunioni normali e delle riunioni delle commissioni/sottocommissioni. Con un adeguato preavviso a tutti i membri del Consiglio, possono essere indette riunioni straordinarie ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta di almeno due membri del consiglio medesimo.

Il segretario dovrà redigere un verbale scritto della riunione che dovrà essere disponibile per tutti i soci del Club entro 60 giorni dalla data della riunione stessa.

Art. 4   ElezionE dei membri del Consiglio Direttivo

a) ELEGGIBILITA’

Non sono eleggibili i soci che non sono in regola con il pagamento delle quote sociali.

b) ULTERIORI REQUISITI DI ELEGGIBILITA’ DEL PRESIDENTE

I requisiti che un socio deve possedere, al momento della presentazione della candidatura, per poter ricoprire la carica di Presidente del Club sono:

1)  essere socio attivo del Club da almeno cinque anni interi;

2)  aver fatto parte del Consiglio Direttivo, al momento dell’entrata in carica, per almeno due anni rotariani;

3)  aver partecipato, almeno una volta, all’IDIR ed al seminario sulla Rotary Foundation organizzati dal Distretto.

c)INDIVIDUAZIONE DEI CANDIDATI

1)     Candidati a Presidente

All’inizio del mese di ottobre il Presidente invita i soci a far pervenire, entro e non oltre il mese, con lettera debitamente sottoscritta, la propria disponibilità ad assumere la carica di Presidente per il secondo anno rotariano.

Pervenute le candidature, il Segretario del Club verifica la sussistenza dei requisiti di eleggibilità e riferisce al Consiglio Direttivo entro 15 giorni prima della data fissata per le elezioni.

I nominativi dei candidati a Presidente per il secondo anno sociale sono scritti su una scheda, in ordine alfabetico.

Nel caso in cui non dovessero pervenire segnalazioni da parte dei soci ad essere disponibili ad assumere la carica di Presidente, ovvero nell’ipotesi in cui nessun candidato possegga tutti i requisiti indicati nella lettera precedente, il Consiglio Direttivo incarica il Collegio dei Past President di raccogliere la disponibilità alla candidatura di uno o più soci.

2)     Candidati alle altre cariche del Consiglio Direttivo

Il Presidente Incoming, nel mese di ottobre precedente l’anno del suo mandato, presenterà al C.D. in carica la lista dei soci prescelti a far parte del suo C.D.

Il Segretario vaglierà tutte le suddette candidature secondo il criterio del par. a), riferendo, poi, al Presidente.

In una riunione ordinaria, almenoquindici giorni prima di quella previstaper l’elezione del Consiglio Direttivo, il Presidente del Club comunica ai soci le suddette candidature.

d) FORMA DELLA SCHEDA ELETTORALE

I nomi dei candidati vengono scritti su una scheda in ordine alfabetico, raggruppati per ogni carica e sottoposti al voto nell’assemblea annuale.

e) CONDIZIONI DI VOTAZIONE

Le votazioni a tutte le cariche del Consiglio Direttivo e del Presidente per il secondo anno rotariano successivo avvengono a scrutinio segreto, in sede di assemblea dei soci. Non è ammesso il voto per corrispondenza, né per delega.

f) PROCLAMAZIONE DEGLI ELETTI

Il candidato a Presidente, che abbia raccolto la maggioranza dei voti, nonché tutti gli altri soci votati nelle rispettive cariche sono dichiarati eletti, con formale proclamazione.

g) EVENTUALE BALLOTTAGGIO

Nel caso di parità di voti, si procederà nella stessa assemblea annuale ad un voto di ballottaggio solo tra i candidati a pari merito, risultando eletto quello che, in questa fase, riporterà più preferenze.

h) DURATA DELLE CARICHE

Tutti i componenti del Consiglio Direttivo durano in carica per un anno; entrano in carica a partire dal primo luglio dell’anno immediatamente successivo a quello della loro elezione, eccetto il Presidente come già specificato.

i) SOSTITUZIONI TEMPORANEE

Un vicepresidente sostituirà il Presidente solo nel caso di sua assenza temporanea o per sua delega.

L’assenza temporanea di un consigliere e di membri delle commissioni/sottocommissioni non comporta la sostituzione; l’attività di tali soci può essere colmata dagli altri soci presenti nelle istituzioni in questione.

l) SOSTITUZIONI DEFINITIVE

1) Sostituzione del Presidente

In casi di impossibilità permanente del Presidente, il vicepresidente (più anziano per servizio rotariano) gli succede nella carica.

2) Sostituzione del vicepresidente

Nel caso di indisponibilità di entrambi i vicepresidenti, il Consiglio nomina, tra i propri membri, un nuovo vicepresidente.

3) Sostituzione del tesoriere, del segretario, del prefetto e dei consiglieri

In caso di indisponibilità definitiva del tesoriere, del segretario e del prefetto, il Presidente ne nomina il sostituto scegliendolo tra i membri del Consiglio Direttivo.

4) Sostituzione di membri delle commissioni / sottocommissioni

Per i casi di assenza definitiva di membri delle commissioni/sottocommissioni si provvederà, se necessario, con nuove nomine da parte del Presidente.

m) PERMANENZA TEMPORANEA NELLE CARICHE

Nel caso non si potessero eleggere i membri del nuovo Consiglio Direttivo, quelli in carica permangono nelle loro funzioni fino all’elezione dei nuovi membri ed al loro insediamento.

n) NUMERO DEI CONSIGLIERI NEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il numero dei consiglieri previsti è di 3 (tre). Tuttavia allorché il club conti più di 60 (sessanta) soci attivi, su decisione dell’assemblea, si potrà incrementare il numero, ma fino ad un massimo pari al 10 (dieci) percento dei soci attivi.

Art. 5 COMPITI E RESPONSABILITA’

a) COMPITI E RESPONSABILITÀ DEL PRESIDENTE DEL CLUB

Il Presidente ha il compito di presiedere le riunioni del Club e del Consiglio Direttivo.

Controlla il lavoro delle commissioni/sottocommissioni, anche attraverso la lettura dei verbali di riunione dei suddetti gruppi di lavoro, che successivamente saranno consegnati al segretario per l’archiviazione.

Rappresenta il Club presso enti pubblici e privati, anche se può delegare la sua presenza ad  altro socio del Club e svolge tutte quelle attività previste dal Manuale del Presidente.

b) COMPITI E RESPONSABILITÀ DEL PRESIDENTE ELETTO

Il Presidente eletto ha il compito di servire nel Consiglio Direttivo del Club nell’anno sociale successivo a quello della sua elezione e di svolgere altre mansioni affidategli dal Presidente del Club o dal consiglio stesso.

Il Presidente eletto è tenuto a partecipare al seminario d’istruzione dei presidenti eletti (S.I.P.E.) ed all’assemblea distrettuale.

c) COMPITI E RESPONSABILITÀ DEI VICEPRESIDENTI

I vicepresidenti hanno il compito di presiedere le riunioni del Club e del Consiglio Direttivo in assenza del Presidente o su sua delega.

d) COMPITI E RESPONSABILITÀ DEL SEGRETARIO

Il segretario ha il compito di tenere aggiornato l’albo dei soci, di conservare in archivio riservato, salvaguardando la “privacy”, i curricula dei soci e le loro schede personali; registrare le presenze alle riunioni; diramare gli avvisi di riunione del Club e del Consiglio Direttivo, nonché le variazioni o gli annullamenti; redigere e conservare i verbali delle riunioni di Club e del Consiglio Direttivo; compilare i rapporti richiesti dal Rotary International, tenendo aggiornate le pagine predisposte del “Club Central” nel sito web Rotary.org, relative ai dati del Club, ai progetti di servizio ed alle donazioni alla Rotary Foundation; conservare i verbali delle riunioni delle commissioni/sottocommissioni consegnatigli dal Presidente dopo che ne ha preso visione; consegnare la tessera del Club ad ogni socio, per ogni anno sociale e copia dello statuto, del regolamento e del manuale di procedura ad ogni nuovo socio.

e) COMPITI E RESPONSABILITÀ DEL TESORIERE

Il tesoriere ha il compito di riscuotere le quote dai soci, di custodire i fondi, rendendone conto al Club ogni anno ed in qualsiasi momento gli venga richiesto dal Consiglio.

Tiene aggiornata una scheda contabile dei crediti e dei debiti di ogni socio verso il Club e del Club verso gli altri Rotary Club. Sollecita il pagamento ai soci morosi.

Provvede al pagamento dei contributi al Distretto ed al R.I.

Al termine dell’incarico, il tesoriere trasmette al tesoriere ed al Presidente entranti tutti i fondi, i libri contabili o qualsivoglia altro bene del Club.

f) COMPITI E RESPONSABILITÀ DEI CONSIGLIERI, DEL PAST-PRESIDENT E DEL PRESIDENTE INCOMING

I consiglieri, il past president ed il presidente incoming hanno il compito di mettere tutte le proprie doti al servizio del Club, coadiuvando il Presidente nella gestione del Club in ogni sua necessità.

g) COMPITI E RESPONSABILITÀ DEL PREFETTO

Il prefetto organizza le riunioni e vigila sulla loro regolarità.

Provvede al cerimoniale del Club, ricevendo, durante le riunioni stesse, gli invitati, i nuovi soci, i visitatori di altri Club e gli ospiti, assicurando loro il posto a tavola. Esplica le altre mansioni che gli vengono affidate dal Presidente e dal consiglio, per la migliore riuscita delle serate.

E’ responsabile della collocazione delle bandiere e della disponibilità degli inni nazionale, europeo e del Rotary ad ogni riunione del Club, nonché della campana.

Art. 6 CINQUE VIE DI AZIONE

Le cinque vie di azione (interna, professionale, d’interesse pubblico, internazionale e giovanile), previste nello Statuto del Club, costituiscono il fondamento teorico e pratico della vita del Club.

Art. 7 COMMISSIONI

Le Commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali ed a medio/lungo termine del Club, in base alle cinque vie di azioni del Rotary.

Il Presidente entrante, il Presidente e l’ultimo Past President del Club devono collaborare per assicurarne la continuità operativa; per questo stesso motivo, ogniqualvolta possibile i componenti di una commissione devono rimanere in carica preferibilmente per tre anni. Il Presidente entrante è responsabile della nomina dei presidenti e dei membri delle commissioni quando vi siano posti vacanti e deve riunirsi con le commissioni all’inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del Club.

Le commissioni ordinarie sono le seguenti:

- Compagine dei soci – effettivo

Incaricata di preparare e mettere in atto un piano omnicomprensivo per l’ammissione al Club e la conservazione dell’effettivo

- Relazioni pubbliche del Club

Incaricata di mantenere i contatti con l’esterno e di promuovere i progetti e le attività del Club

- Amministrazione del Club

Svolge attività collegata con il funzionamento del Club e predispone gli aggiornamenti necessari del Regolamento, da sottoporre al Consiglio Direttivo

- Progetti

Si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari e di formazione a livello locale, interclub ed internazionale

- Fondazione Rotary

 Sviluppa un piano d’azione a sostegno della Fondazione Rotary, sia dal punto di vista finanziario che con la partecipazione attiva dei soci ai programmi umanitari

- Azione Giovanile

Cura i rapporti con il Rotaract del Club.

Art. 8) FUNZIONAMENTO DELLE COMMISSIONI/SOTTOCOMMISSIONI

1)  Nomine dei membri

Saranno nominati dal Presidente del Club, previa consultazione del Consiglio Direttivo, i presidenti ed i membri delle varie commissioni/sottocommissioni, che aiutano il Presidente nella gestione del Club, ciascuna nell’ambito delle competenze assegnate.

2)Criteri di formazione delle commissioni e delle sottocommissioni (continuità nelle funzioni)

Allo scopo di assicurare una adeguata continuità nella struttura delle commissioni/sottocommissioni e per consentire anche un certo ricambio, si ritiene consigliabile la scelta di membri che possano contribuire almeno per tre anni al lavoro del gruppo. Tuttavia nella prima designazione si eleggerà un membro per un anno, uno per due anni ed uno per tre anni, mentre in ciascuno degli anni seguenti si reintegrerà il socio uscente con un altro, eletto per tre anni e così via.

3)Commissioni/Sottocommissioni operative

Rimane a discrezione del Presidente la nomina di altre commissioni/sottocommissioni che, temporaneamente, possano fornire supporto alla realizzazione di specifici progetti del Club.

4) Costituzione delle commissioni/sottocommissioni

Ogni commissione è formata da un presidente e da almeno due soci; il presidente ed i membri della commissione possono essere scelti anche fra i membri del Consiglio Direttivo.

Ogni sottocommissione è formata da un presidente e da almeno due soci; di ogni sottocommissione fa parte di diritto il presidente della commissione in cui è inserita.

5) Responsabilità dei presidenti delle Commissioni/Sottocommissioni

I presidenti delle commissioni/sottocommissioni sono responsabili della regolarità delle riunioni rispettivamente delle commissioni e/o sottocommissioni per il disbrigo delle attività correnti e riferiscono al Presidente del Club su tutte le attività svolte, sia verbalmente sia tramite i verbali delle riunioni.

Le convocazioni per le riunioni possono anche essere fatte telefonicamente dal presidente stesso o da un suo incaricato, se non preventivamente fissate; il telefono può anche essere impiegato nelle convocazioni straordinarie indette sia per necessità impreviste sia su richiesta del Presidente del Club in relazione a qualche specifico urgente problema.

6) Riunioni delle Commissioni/Sottocommissioni

Le riunioni delle commissioni/sottocommissioni si terranno secondo una programmazione comunicata dal presidente della commissione/sottocommissione a tutti i membri ed al Presidente del Club, ovvero quando ne venga fatta richiesta da almeno due componenti.

Art. 9) COLLEGIO DEI PAST PRESIDENT

Compiti del Collegio sono:

1) esprimere, su richiesta del Presidente del Club, del Consiglio Direttivo o dell’Assemblea, pareri non vincolanti in materia rotariana.

2) Svolgere attività di informazione rotariana su richiesta del Presidente del Club.

3) In assenza di candidature alla carica di Presidente del Club, il Collegio, su richiesta del Consiglio Direttivo, può raccogliere la disponibilità di uno o più soci a ricoprire la carica di Presidente nella specifica situazione, da sottoporre all’Assemblea, iniziando dai soci che ne hanno i requisiti previsti da presente regolamento.

Il Collegio dei  Past President è formato dai P.P. che risultano ancora soci del Club.

Il Collegio, ogni anno, è composto dai tre P.P. più anziani di carica.

Ogni anno rotariano, il più anziano di carica viene sostituito dal P.P. immediatamente successivo al più giovane dei tre P.P. in carica.

Coordinatore del Collegio è il P.P. più anziano in carica rotariana e rimane in tale funzione sino al termine dell’anno rotariano in corso; Vice Coordinatore è il P.P. immediatamente successivo e sostituisce il Coordinatore in caso di sua assenza o impedimento; il Vice Coordinatore svolge anche le funzioni di Segretario del Collegio.

La carica di Coordinatore non può essere ricoperta per due anni rotariani consecutivi.

Il Collegio si riunisce su convocazione del Coordinatore previa richiesta del Presidente di Club.

Le decisioni del Collegio sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti. Quando ne faccia richiesta il Coordinatore o almeno due dei suoi componenti, la votazione avviene a scrutinio segreto.

I P.P., nel periodo in cui fanno parte del Collegio, non possono far parte del Consiglio Direttivo del Club.

Il contenuto del presente articolo si applica dall’anno rotariano 2017-2018.

Art. 10) RIUNIONI DEL CLUB

a)  Tipi di riunioni

Il Club si riunisce, normalmente, una volta alla settimana e tutte le riunioni hanno valore di assemblea dei soci.

Il Club, su decisione del Consiglio Direttivo, può variare i giorni e gli orari delle riunioni, oppure cancellarle, fermo restando che deve tenere, obbligatoriamente, almeno due riunioni al mese.

I soci potranno partecipare alle riunioni anche on line, purché la struttura che ospiterà dette riunioni possa mettere a disposizione del Club la necessaria strumentazione. 

Per le riunioni in cui si devono assumere decisioni inerenti la vita del Club, sarà necessario predisporre il relativo ordine del giorno, da comunicare, almeno otto giorni prima della data fissata, a tutti i soci, a mezzo e-mail, telefax o raccomandata A/R.

Alle riunioni, di cui al capoverso che precede, potranno partecipare tutti i soci del Club con esclusione dei soci onorari o sospesi.

Per le riunioni aventi ad oggetto l’esame e le relative deliberazioni in merito al conto preventivo e consuntivo, tali documenti dovranno essere allegati alla convocazione, mentre i giustificativi di spesa e di entrate rimarranno, nella sede del Club, a disposizione dei soci.

Stessa procedura dovrà essere utilizzata per eventuali modifiche al regolamento.

Nessuna risoluzione o mozione che impegni il Club su qualsiasi questione potrà essere presa in considerazione dall’Assemblea se non dopo essere stata presa in esame dal Consiglio. Tali risoluzioni o mozioni, se presentate ad una riunione di Club, saranno deferite al Consiglio senza discussione.

b) Calendario delle riunioni

1) RIUNIONI NORMALI (o ordinarie)

Le riunioni del Club si tengono, normalmente, tutti i mercoledì, alle ore 13,30 o alle 20,30, secondo il programma che viene tempestivamente comunicato ai soci, nel luogo scelto come sede.

2) RIUNIONE DELL’ANNIVERSARIO

La settimana in cui cade il 23 febbraio (anniversario della fondazione del Rotary) è stata designata “Settimana della Pace e della Comprensione Mondiale”; il Club celebra il servizio rotariano, riflette sui risultati conseguiti in passato e si concentra sui programmi intesi a promuovere la pace, la comprensione e la buona volontà nella comunità e nel resto del mondo.

3) RIUNIONE ANNUALE

Entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno, si deve tenere la riunione annuale in cui si procede all’elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo; tale riunione dovrebbe preferibilmente tenersi nel mese di novembre e la data di tale riunione dovrà essere comunicata ai soci con almeno  otto giorni di preavviso.

c) Validità delle riunioni / numero legale dei presenti

La presenza di un terzo dei soci attivirende valide le decisioni prese sia nella riunione annuale che in quelle ordinarie settimanali; per la validità delle riunioni del Consiglio Direttivo, il “quorum” richiesto è la presenza del 50% dei  membri del Consiglio. Per la riunione annuale, qualora non si raggiunga detto quorum, è prevista una seconda convocazione, da tenersi entro i 15 giorni successivi, valida qualunque sia il numero dei soci presenti.

I soci in congedo sono da considerare, ai fini di cui sopra, soci attivi.

d) Validità delle decisioni / risoluzioni

Le decisioni/risoluzioni prese nel corso delle riunioni del Club (sia ordinarie che annuale) e del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei presenti, purché la riunione sia valida.

e)  Metodo di votazione

Il voto dei soci sarà manifestato, in modo palese, a “viva voce” o “per alzata di mano”, fatta eccezione per l’elezione dei membri del Consiglio Direttivo e del Presidente designato, che verrà svolta con scheda a scrutinio segreto; quest’ultimo metodo di votazione si applica comunque in qualsiasi tipo di riunione quando si trattino problemi relativi a persone/soci.

f) Verbali e Notiziario del club

Per ogni riunione del Club, del Consiglio Direttivo, delle commissioni e delle sottocommissioni, deve essere redatto un succinto verbale in cui siano indicati: nome dell’organismo che si riunisce, luogo e giorno della riunione, ordine del giorno, soci presenti, attività effettuata.

Le informazioni relative alle riunioni ordinarie ed a quella annuale saranno fornite a tutti i soci tramite il “Notiziario” del Club o pubblicate sul relativo sito.

g) Svolgimento delle riunioni

Si indica quello che di solito è lo svolgimento di una riunione normale:

a) Apertura (campana, inno nazionale, inno europeo, inno del Rotary)

b) Presentazione dei rotariani in visita; presentazione degli ospiti del Club e dei Soci a cura del prefetto

c)Eventuale presentazione di nuovi soci

d) Corrispondenza ed annunci

e) Eventuali rapporti delle commissioni/sottocommissioni

f) Nuovi argomenti

g) Relazione o presentazione in programma

h) Chiusura (campana)

Nel corso della riunione può essere distribuito il Notiziario del Club.

Art. 11 CLASSIFICHE

Presenza equilibrata delle professioni nel Club

Il Club si prefigge lo scopo di avere tra i suoi soci almeno un rappresentante di ogni attività economica o professionale, per essere ben equilibrato e non sia prevalente alcuna attività o professione.

Per questa ragione si assegna ad ogni socio e ad ogni aspirante socio una classifica professionale, relativa alla sua attività di lavoro o alla sua esperienza in un determinato settore artistico – culturale.

Regole di ammissione di un nuovo socio e classifica

Il Club non può ammettere un nuovo socio attivo in una classifica che sia già rappresentata da cinque o più soci, a meno che il Club non abbia più di 50 soci, nel qual caso si può ammettere un socio attivo in una classifica fino ad un massimo del dieci per cento dei soci attivi del Club.

Art. 12) EFFETTIVO (AMMISSIONI O AFFILIAZIONI, CESSAZIONI, SOSPENSIONE)

 Procedure di ammissione al Club

a)PROPOSTA DI ASSOCIAZIONE

Il nome di un potenziale nuovo socio (il quale deve aver già partecipato come mero ospite ad almeno tre riunioni del Club), proposto da un socio attivo, viene comunicato per iscritto al consiglio tramite il segretario.

In questa fase, la proposta deve essere trattata con la massima riservatezza, deve essere accompagnata, per le valutazioni di merito, dalla scheda personale di cooptazione, debitamente compilata dal socio presentatore e da un curriculum del potenziale socio.

Il socio presentatore deve considerarsi responsabile del candidato presentato, anche dopo la sua ammissione a socio.

b) VERIFICA DEI REQUISITI

Il Consiglio si assicura che la proposta soddisfi tutti i requisiti stabiliti dallo statuto e dal regolamento del Club in materia di classifiche e di ammissione, attivando l’apposita commissione.

La commissione, unitamente al socio presentatore, dovrà incontrare il candidato in una apposita riunione per conoscere le sue motivazioni ad entrare nel Rotary ed al tempo stesso per illustrargli i principi rotariani.

Detto incontro costituisce condizione di ammissibilità del candidato.

c) DECISIONI

La commissione approva o respinge la proposta in questione entro 15 (quindici) giorni dall’incontro di cui al precedente punto, comunica per iscritto tale decisione al Presidente il quale presenta al Consiglio Direttivo il lavoro della commissione per le relative deliberazioni.

In caso di accettazione della candidatura da parte del Consiglio Direttivo, il Presidente ne dà comunicato al CO.IN. ed a tutti i soci.

Se entro quindici (15) giorni dalla ricezione di tale comunicazione il Consiglio non riceve obiezioni, scritte e motivate, dai soci attivi del Club, il candidato sarà considerato ammesso al Club ed il Presidente ne dà notizia al socio proponente.

Qualora fossero presentate delle obiezioni, il Consiglio voterà in proposito alla riunione successiva.

d) ACCETTAZIONE FORMALE DEL CANDIDATO

Se la decisione del Club è favorevole, il candidato, previo pagamento delle quote sociali,formalizza la sua ammissione al Club, ricevendo dal segretario una copia dello statuto e del regolamento,la tessera di appartenenza al Rotary, il manuale di procedura ed il calepino; si notificherà il suo nome al R.I.

e) RIPRESENTAZIONE DI DOMANDA DI AMMISSIONE

Prima di cinque anni non si può riproporre l’ammissione di un candidato socio la cui proposta di adesione sia stata respinta.

f) PRESENTAZIONE DEL NUOVO SOCIO AL CLUB

Il Presidente del Club provvederà alla presentazione del nuovo socio ai membri del Club, in una riunione.

g) SOCI ONORARI

Possono essere ammessi dal Consiglio Direttivo come soci onorari del Club, per il periodo di un anno rotariano, persone che si siano distinte al servizio degli ideali rotariani. Tali persone possono essere soci onorari di più Club.

I soci onorari sono esenti dal pagamento della quota di ammissione e delle quote sociali, non hanno diritto di voto, non possono ricoprire cariche all’interno del Club e non rappresentano alcuna classifica; i soci onorari hanno il diritto di partecipare a tutte le riunioni di questo Club, ad eccezione di quelle previste dall’art. 10 lett. a – 4° comma.

h) TRASFERIMENTO DI SOCI DA ALTRI CLUB

In caso di richiesta di trasferimento di un socio proveniente da un altro club, il Consiglio Direttivo delibera sulla base della presentazione dello stesso, previo colloquio del Presidente con il Presidente del club originario e verifica, a mezzo richiesta scritta, della definizione di tutti gli obblighi finanziari del socio richiedente nei confronti del club di provenienza.

Il socio trasferito non deve pagare la quota di ammissione.

i) AMMISSIONE DI SOCI PROVENIENTI DAL ROTARACT

I Rotaractiani, che sono stati iscritti al Club Rotaract negli ultimi due anni antecedenti alla presentazione della loro candidatura come soci del Club Rotary, non sono tenuti a pagare la quota di ammissione.

Procedure di sospensione dell’affiliazione

L’assemblea del Club, su proposta motivata del Consiglio Direttivo, può sospendere un socio per un periodo massimo di 90 giorni in caso di gravi o reiterate inadempienze, da parte del socio stesso, al presente regolamento o allo Statuto del Club o ai principi generali che regolano l’appartenenza al Rotary, ad esclusione dei casi di morosità, i cui rilievi sono di competenza del Consiglio Direttivo, giusto l’art. 14 del presente regolamento.

Alla fine di detto periodo, il Club deve dichiarare il ripristino della affiliazione; ove però l’inadempienza del socio sospeso persista, il Club deve, senza indugio, dichiararne la definitiva cessazione.

Il socio sospeso ha diritto di presentare un appello o di richiedere una mediazione o un arbitrato, come previsto dallo Statuto.

 Art. 13) ASSIDUITÀ / FREQUENZA

Permesso all’assenza (esonero temporaneo o congedo)

I soci che presentino al Consiglio una domanda scritta, motivata da ragioni valide e sufficienti (valutate dal Consiglio), possono ottenere un permesso che li esonera dalla partecipazione alle riunioni del Club per un determinato periodo di tempo, non superiore ad un anno, salvo casi eccezionali a fronte dei quali il Consiglio Direttivo potrà prolungare detto periodo su richiesta dello stesso socio.

Di tali assenze non si tiene conto nel calcolo di assiduità di questi soci.

Assenze giustificate

L’assenza di un socio è giustificata se:

a) il socio comunica tempestivamente la sua non partecipazione ad una riunione causata da malattia;

b) il Consiglio considera validi e sufficienti i motivi che il socio, se preventivamente comunicati, adduce a giustificazione di essa (fra i quali le assenze per motivi di lavoro).

I soci onorari non sono soggetti all’assiduità.

Art. 14) QUOTE SOCIALI E FINANZE

Quota di ammissione

La quota di ammissione al Club è fissata in € 600,00 (seicento/00) e potrà essere modificata dall’assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo; tale quota non è restituibile.

Quota sociale annua

La quota sociale annua è fissata in € 1.200,00 (milleduecento/00) e potrà essere modificata dall’assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo. La quota copre tutte le spese che il Club sostiene in relazione all’appartenenza al Rotary International.

La quota sociale annua, per soci che, all’inizio dell’anno rotariano non abbiano ancora compiuto l’età di 36 anni, è pari ad Euro 600,00 (seicento/00).

I nuovi soci ammessi sono tenuti a versare la quota sociale annua in misura pari ad un quarto dell’intera quota per ogni trimestre di presenza nell’anno rotariano di entrata.

Il socio in congedo è tenuto a pagare il 50% della quota annuale. In caso di eventuale partecipazione alle conviviali è tenuto a pagare il relativo costo.

Modalità e date per il pagamento delle quote

a) QUOTA SOCIALE

La quota sociale annua può essere pagata in due rate semestrali di uguale importo, da versarsi, la prima entro il 10 luglio e la seconda entro il 10 gennaio di ciascun anno rotariano. Anche tale quota non è restituibile.

Ove il socio non provveda, gli verrà inviato un sollecito scritto, da parte del tesoriere; se non provvede a saldare quanto dovuto, anche a titolo di somme anticipate dal Club, nei 30 giorni successivi alla data di ricezione, il socio può essere dichiarato moroso, perdendo l’affiliazione, su delibera del Consiglio Direttivo.

b) RICEVUTE

Il tesoriere rilascia a ciascun socio ricevuta delle quote versate e tiene una scheda personale per ciascun socio, da cui risultino tutte le somme versate dal socio medesimo e tutte le spese attribuite al socio per lo svolgimento delle varie attività del Club (spese in occasione delle conviviali e simili), scalando eventuale saldi attivi.

c) CONGUAGLI

Il socio è tenuto a saldare eventuali conguagli conseguenti alle spese attribuitegli entro 30 giorni dalla richiesta inoltratagli dal tesoriere. Il tesoriere è tenuto a mostrare a ciascun socio la scheda con la registrazione del dare e avere, su richiesta del socio medesimo.

La richiesta di pagamento per conguaglio è soggetta ad appellabilità al Consiglio Direttivo.

Depositi

Il tesoriere deposita tutti i fondi del Club in una banca designata dal Consiglio Direttivo.

Pagamenti

Tutte le fatture sono pagate esclusivamente tramite bonifici o assegni firmati dal tesoriere o dal Presidente, ovvero, in contanti, in caso di importi inferiori ad € 1.000,00 (mille/00).

Inoltre il tesoriere salda i debiti del Club verso altri Rotary Club.

Saldi attivi da altri club

Il tesoriere cura l’acquisizione di crediti che questo Club vanta verso altri Rotary Club.

Anno finanziario

L’anno finanziario del club comincia il primo luglio di un anno e termina il 30 giugno dell’anno successivo.

Preventivo delle entrate e delle spese

All’inizio di ogni anno finanziario, il Consiglio Direttivo prepara o fa preparare dal tesoriere un preventivo delle entrate e delle uscite per l’anno in questione. Questo preventivo, approvato dal Consiglio, rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive voci di spesa, salvo diversa decisione del Consiglio. Tuttavia, per motivi eccezionali, nel caso in cui si debbano aumentare le entrate con un incremento della quota associativa annua, se ne demanderà la decisione ad un’assemblea dei soci. Il preventivo in questione viene presentato ed illustrato dal Presidente all’assemblea dei soci che procede al suo esame ed alla sua approvazione.

Consuntivo delle entrate e delle spese

Al termine di ogni anno finanziario, il Consiglio Direttivo prepara o fa preparare dal tesoriere un consuntivo delle entrate e delle uscite per l’anno in questione. Il consuntivo viene presentato ed illustrato dal Presidente dello stesso anno rotariano di riferimento all’assemblea dei soci che procede al suo esame ed alla sua approvazione.

Avanzi di gestione

E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto avanzi di gestione durante la vita del Club, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

E’ possibile l’utilizzo di disponibilità finanziarie degli anni rotariani precedenti per la copertura di eventuali disavanzi dell’anno in corso, previa esplicita deliberazione del Consiglio Direttivo da sottoporre a ratifica da parte della assemblea dei soci nella riunione che approva il relativo consuntivo.

Il Consiglio Direttivo può utilizzare riserve o fondi esclusivamente per i fini connessi allo scopo associativo previsto sia dallo Statuto di questo Club e sia da quello del Rotary International.

Patrimonio del Club

In caso di scioglimento del Club per qualunque causa è fatto obbligo di devolvere il patrimonio del Club alla Rotary Foundation, salvo diversa delibera dell’assemblea dei soci a favore di altra Associazione con finalità analoghe.

Art. 15) SPIRITO DEL REGOLAMENTO

Per quanto non previsto in questo documento si ritiene debba valere quanto stabilito nello statuto e nel regolamento del R. I..

Comunque questo regolamento potrà eventualmente essere integrato con le modalità previste dall’art. 16 (emendamenti).

Art. 16) EMENDAMENTI

Condizioni per le modifiche del regolamento

Il regolamento del Club non può essere modificato da emendamenti né aggiunte che siano in conflitto con lo statuto e il regolamento del Rotary Internazionale.

Modalità per le modifiche

Il regolamento può essere emendato con le seguenti modalità:

a) INOLTRO DELLA PROPOSTA DI EMENDAMENTO

Le modifiche del presente regolamento possono essere inoltrate al Presidente del Club, su proposta condivisa da almeno un 1/8 dei soci attivi del Club stesso, allegando alla richiesta il nuovo testo.

b)ESAME DELLA PROPOSTA DA PARTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Presidente deve sottoporre la proposta ricevuta al Consiglio Direttivo che, nel corso di una sua riunione, esprime il relativo parere.

c)INVIO DEL TESTO PROPOSTO AI SOCI

Il segretario invia a tutti i soci la proposta di modifica, almeno 15 giorni prima della riunione ordinaria stabilita per la discussione della proposta stessa.

d) APPROVAZIONE DEL TESTO EMENDATO

Nella riunione ordinaria fissata, nella quale sia presente il numero legale dei soci, si pone in votazione l’approvazione del nuovo testo, che diventa definitivo se accettato almeno dai due terzi dei presenti.

e) ACCETTAZIONE FINALE DEL TESTO EMENDATO

Il verbale della riunione in questione deve essere depositato agli atti tenuti dal Segretario del Club e deve riportare chiaramente il testo della parte emendata.

Art. 17) COMITATO DI INTESA TRA I CLUB ROMANI

a) Nella salvaguardia della sua istituzionale autonomia, questo Club partecipa al Comitato di Intesa (Co. In.) tra i Club Romani, formato da tutti i Presidenti in carica ed incoming, con finalità di:

- costituire un punto di periodico incontro dei Presidenti, per un utile scambio di informazioni sull’attività e sui problemi dei singoli Club, oltre che sulla possibilità di assumere iniziative comuni;

- studiare ed, eventualmente, attuare almeno una iniziativa annuale comune di notevole rilievo ed impegno, nello spirito del Rotary International e dei fini che esso persegue;

- scambiarsi notizie sulle candidature di nuovi soci, per evitare l’ammissione di candidati già respinti da altri Club del territorio o duplicazione delle proposte, prospettando, eventualmente, l’opportunità di riesami, senza nulla togliere alle responsabilità delle singole decisioni e delle scelte finali, che sono di esclusiva competenza del Club interessato.

b) Nel caso di impedimento del Presidente, interverrà un suo delegato.

c) Le riunioni avranno luogo, di norma, con frequenza mensile, a turno, nella sede di ciascun Club e saranno presiedute dal Presidente del Club ospitante.

 

Statuto del Rotary Club Roma Mediterraneo 

 

Art. 1  Definizioni

Nel presente statuto, i seguenti termini hanno il significato indicato a lato, a meno che il contesto non indichi altrimenti:

1.  Consiglio:                  consiglio direttivo del club.

2.  Regolamento:           regolamento del club.

3.  Consigliere:              membro del consiglio direttivo.

4.  Socio:                       socio attivo del club.

5.  RI:                            Rotary International.

6.  Club satellite          potenziale club i cui soci possono essere affiliati a questo club.

7.  Anno:                         anno rotariano che inizia il 1º luglio.

 

Art. 2  Nome

Il nome di questa associazione è Rotary Club Roma Mediterraneo (Membro del Rotary International).

 

Art. 3  Finalità

Le finalità del club sono di perseguire lo Scopo del Rotary, realizzare progetti di servizio di successo in base alle cinque Vie d’azione, contribuire ad avanzare il Rotary rafforzandone l’effettivo, sostenendo la Fondazione Rotary e sviluppando dirigenti oltre il livello di club.

 

Art. 4  Limiti territoriali del club

I limiti territoriali del club sono il Comune di Roma.

 

Art. 5  Scopo dell’associazione

Lo scopo del Rotary è di diffondere il valore del servire, motore propulsore di ogni attività e, in particolare esso si propone di:

Primo.     Sviluppare relazioni amichevoli come opportunità per servire l’interesse generale;

Secondo.   Informare ai principi della più alta rettitudine l’attività imprenditoriale e professionale, riconoscendo la dignità di ogni occupazione utile e facendo sì che venga esercitata nella maniera più nobile, quale mezzo per servire la collettività;

Terzo.      Orientare l’attività privata, professionale e pubblica di ogni socio del club secondo l’ideale del servire;

Quarto.   Propagare la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace a livello internazionale mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti diverse attività economiche e professionali, unite nel comune proposito e nella volontà di servire.

 

Art. 6  Cinque Vie d’azione

Le cinque Vie d’azione rappresentano il fondamento teorico e pratico della vita di questo club.

 

1.     L’Azione interna, prima Via d’azione rotariana, riguarda le attività che ogni socio deve intraprendere nell’ambito del club per assicurarne il buon funzionamento.

2.     L’Azione professionale, seconda Via d’azione rotariana, ha lo scopo di promuovere l’osservanza di elevati princìpi morali nell’esercizio di ogni professione, riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e diffondere il valore del servire, propulsore ideale di ogni attività. I soci sono chiamati a operare, sul piano personale e professionale, in conformità con i principi del Rotary e mettere a disposizione le proprie competenze professionali per  progetti sviluppati dai club, per rispondere  alle occorrenze più pressanti della collettività.

3.     L’Azione di interesse pubblico, terza Via d’azione rotariana, riguarda le iniziative intraprese dai soci, talvolta in collaborazione con altri, per migliorare la qualità della vita nel comune o nella località in cui si trova il club.

4.     L’Azione internazionale, quarta Via d’azione rotariana, comprende le attività svolte dai soci per promuovere l’intesa, la tolleranza e la pace tra i popoli, favorendo l’incontro con persone di altri Paesi, con la loro cultura, le loro tradizioni, i loro problemi e le loro speranze, attraverso letture e scambi di corrispondenza, come pure tramite la cooperazione alle iniziative e ai progetti promossi dai club a favore di abitanti di altri Paesi.

5.     Azione per i giovani, quinta Via d’azione rotariana, riconosce l’impronta positiva lasciata nella vita dei ragazzi e dei giovani adulti dalle attività di sviluppo della leadership, dalla partecipazione a progetti di servizio locali e internazionali, e dagli scambi volti a promuovere la pace nel mondo e la comprensione tra le culture.

 

Art. 7  Eccezioni ai provvedimenti sulle riunioni e l’assiduità

Il regolamento può includere norme o requisiti non in conformità con l’articolo 8, comma 1, articolo 12 e articolo 15, comma 4, di questo documento. Tali norme o requisiti prevarranno sulle norme o requisiti di tali sezioni di questo statuto; un club è comunque tenuto a riunirsi almeno due volte al mese.

 

Art. 8  Riunioni 

1 — Riunioni ordinarie.

(a)   Giorno e orario. Il club si riunisce una volta alla settimana, nel giorno e all’ora indicati nel suo regolamento. L’assiduità può avvenire in persona, tramite una riunione online, oppure attraverso una connessione online per i soci la cui assiduità potrebbe altrimenti essere preclusa. Come alternativa, un club potrà organizzare una riunione ogni settimana o durante le settimane selezionate in precedenza, postando un’attività interattiva nel sito web del club.  Si considera giorno della riunione quello in cui verrà postata l’attività sul sito web del club.

 

(b)   Cambiamenti. Per validi motivi, il consiglio può rimandare una riunione ordinaria ad altra data (comunque precedente a quella della riunione successiva) o a un’altra ora dello stesso giorno, oppure ad una sede differente della riunione.

(c)    Cancellazione. Il consiglio può cancellare una riunione ordinaria se essa cade in un giorno di festa, comprese le festività comunemente osservate (o durante la settimana che comprende tale festa) o in caso di decesso di un socio, oppure in caso di eventi eccezionali quali epidemie o disastri che colpiscono l’intera comunità, o eventi bellici che mettano in pericolo la vita dei soci. Il consiglio può cancellare al massimo quattro riunioni ordinarie all’anno per cause diverse da quelle sopra elencate, con un limite massimo di tre cancellazioni consecutive.

(d)   Riunione di club satellite. Se previsto dal regolamento, il club satellite si riunisce una volta alla settimana nel giorno e all'ora stabiliti dai suoi soci. La data e l'ora delle riunioni possono essere modificate secondo quanto stabilito al comma 1 (b) di questo articolo. Le riunioni del club satellite possono essere cancellate per le ragioni enumerate al comma 1 (c) di questo articolo. Le votazioni dovranno seguire le procedure previste dal regolamento.

2 — Assemblea annuale.

(a)       Il regolamento stabilisce che l’assemblea annuale per l’elezione dei dirigenti avvenga non oltre il 31 dicembre.

(b)      L'assemblea annuale del club satellite (se pertinente) indetta allo scopo di eleggere i suoi dirigenti deve svolgersi prima del 31 dicembre.

3 — Riunioni del consiglio direttivo. Il verbale scritto deve essere redatto per tutte le riunioni. Il verbale dovrà essere disponibile per tutti i soci entro 60 gironi dallo svolgimento della riunione.

 

Art.  9  Eccezioni ai provvedimenti sull’effettivo

Il regolamento può includere norme e requisiti non in conformità con l’articolo 10, comma 2 e 4 – 8 di questo statuto. Tali norme o requisiti, qualora adottati, prevalgono su quanto previsto da tali comma di questo documento.

 

Art. 10  Compagine dei soci

1 — Requisiti generali. Il club si compone di persone adulte che dimostrano buon carattere, integrità e leadership, disponibili al servizio nella propria comunità e/o nel mondo, che godono di buona reputazione nell’ambito degli affari, della professione e nella comunità.

2 — Tipi di affiliazione.Il club ha due tipi di soci: attivi e onorari.

3 — Soci attivi. Può essere ammesso come socio attivo del club chiunque sia in possesso dei requisiti indicati all’articolo 5, comma 2 dello statuto del Rotary International.

4 — Affiliazione al club satellite. I soci del club satellite sono affiliati anche al club patrocinante sino al momento in cui il satellite non venga riconosciuto quale Rotary club dal Rotary International.

5 — Doppia affiliazione. Nessun socio può essere contemporaneamente affiliato, come socio attivo, in un altro club, a meno che non si tratti di un club satellite di questo club. Nessuno può essere simultaneamente socio attivo e socio onorario nel club.

6 — Soci onorari.

(a)       Requisiti. Possono essere ammesse,  come soci onorari del club, persone che si siano distinte per servizio meritorio e chi è considerato amico del Rotary per il suo supporto alla causa dell’associazione.  La durata di tale affiliazione è fissata dal consiglio direttivo. Si può essere soci onorari di più di un club.

(b)       Diritti e privilegi. I soci onorari sono esenti dal pagamento della quota di ammissione e della quota sociale, non hanno diritto di voto, non possono ricoprire cariche all’interno del club e non rappresentano alcuna categoria, ma hanno il diritto di partecipare a tutte le riunioni e di godere di ogni altro privilegio. L’unico privilegio di cui i soci onorari godono presso un altro club è quello di poterlo visitare senza essere ospiti di un rotariano.

(c)        Titolari di cariche pubbliche. Coloro  che assumano una carica pubblica per un periodo limitato di tempo non potranno essere ammessi in questo club con la categoria professionale relativa a tale carica. Fanno eccezione a tale regola le cariche in campo giudiziario e quelle presso istituzioni scolastiche di vario livello. I soci che vengono eletti o nominati a ricoprire cariche pubbliche per un periodo specifico di tempo potranno mantenere la classificazione in essere per tutta la durata  delle cariche.

8 — Impiego presso il Rotary International. Possono essere soci del club anche i dipendenti del RI.

 

Art.  11  Categorie professionali

1 — Provvedimenti generali. 

(a)   Attività principale. Ogni socio attivo appartiene a una categoria in base alla sua attività professionale, imprenditoriale o di servizio alla comunità. La categoria è quella che descrive l’attività principale del socio o dell’impresa, società o ente di cui fa parte.   

(b)   Rettifiche. Se le circostanze lo richiedono, il consiglio direttivo può rettificare o adattare la categoria di appartenenza di un socio. In tal caso, il socio deve essere informato della modifica proposta e ha diritto a esprimere il proprio parere in proposito.

2 — Restrizioni. Il club non può ammettere un nuovo socio attivo in una categoria che sia già rappresentata da cinque o più soci, a meno che il club non abbia più di 50 soci. In tal caso, può ammettere un nuovo socio attivo in una categoria, purché il numero dei suoi rappresentanti non superi il 10 percento dei soci attivi del club. I soci in pensione non possono essere inclusi nel numero totale di soci in una categoria. La categoria di appartenenza di un socio che si trasferisce o di un ex-socio di club, o rotaractiano, oppure alumno del Rotary, secondo quando definito dal Consiglio centrale del RI, non preclude l’ammissione quale socio attivo, anche se ciò comporta un temporaneo superamento delle limitazioni di cui sopra. Il socio che cambi categoria può mantenere la propria affiliazione al club nella nuova categoria indipendentemente da queste restrizioni.

 

Art. 12  Assiduità

1 — Provvedimenti generali. Ogni socio è tenuto a partecipare alle riunioni ordinarie del club, o del club satellite se previsto dal regolamento; deve inoltre impegnarsi nei progetti di servizio e in altri eventi ed attività promossi dal club. Un socio è considerato presente a una riunione ordinaria se vi partecipa, di persona o tramite una connessione online, per almeno il 60% della sua durata o se, dovendo assentarsi improvvisamente dalla riunione, successivamente dimostra al consiglio direttivo,  che l’assenza è dovuta a motivi validi, o partecipa alla regolare riunione postata nel sito web del club entro una settimana dalla data in cui l’informazione è stata postata, o ancora se recupera l’assenza in uno dei modi seguenti:

 

(a)   Se entro quattordici (14) giorni prima o dopo la riunione cui non può partecipare, il socio

(1)    partecipa alla riunione ordinaria di un altro club, del club satellite di un altro club o di un club provvisorio per almeno il 60% della durata della riunione;

(2)    partecipa alla riunione ordinaria di un club Rotaract, di un club Interact o di un Gruppo rotariano comunitario, anche se provvisori;

(3)    partecipa al congresso internazionale del RI, al Consiglio di Legislazione, a un’assemblea internazionale, a un Istituto del Rotary indetto per i dirigenti in carica, emeriti ed entranti del RI, o a qualsiasi altra riunione convocata con l’approvazione del Consiglio centrale o del presidente del RI che agisca per conto del Consiglio centrale; a un congresso multizona del Rotary, alla riunione di una commissione del RI, a un congresso o a un’assemblea di formazione distrettuale, a una qualsiasi riunione distrettuale convocata dal Consiglio centrale del RI, alla riunione di una commissione distrettuale convocata dal governatore, o a una riunione intra-cittadina dei Rotary club regolarmente annunciata;

(4)    si presenta all’ora e nel luogo in cui avvengono di consueto le riunioni di un altro club, o del club satellite di un altro club, con l’intenzione di parteciparvi, ma non può perché la riunione non ha luogo;

(5)    partecipa a un progetto di servizio del club, o a un evento o incontro sponsorizzato dal club e autorizzato dal suo consiglio;

(6)    partecipa a una riunione del consiglio o, se autorizzato dal medesimo, alla riunione di una commissione di cui faccia parte;

(7)    partecipa tramite un sito web del club a un’attività interattiva che richieda almeno 30 minuti di partecipazione.

 

Qualora un socio si trovi al di fuori del Paese in cui risiede per più di quattordici (14) giorni, i limiti di tempo non sono imposti, così da permettere al socio di prendere parte, in qualsiasi momento, alle riunioni ordinarie di un club o di un club satellite nel Paese in cui si trova. Tali riunioni saranno considerate un valido recupero di quelle cui non ha potuto prender parte durante il soggiorno all’estero.

 

(b)   Se al momento della riunione, il socio si trova:

(1)   in viaggio verso o da una delle riunioni indicate alla lettera (a) (3) del presente comma;

(2)   in servizio come dirigente, membro di una commissione del RI o amministratore della Fondazione Rotary;

(3)   in servizio come rappresentante speciale del governatore distrettuale in occasione della formazione di un nuovo club;

(4)   in viaggio per affari rotariani, in rappresentanza del RI;

(5)   direttamente e attivamente impegnato in un progetto di servizio sponsorizzato dal distretto, dal RI o dalla Fondazione Rotary in una zona remota in cui non esista la possibilità di compensare l’assenza;

(6)   impegnato in attività rotariane debitamente autorizzate dal consiglio, che non consentano la partecipazione alla riunione.

2 — Assenze prolungate per trasferte di lavoro. Il socio che si trovi in trasferta dal Paese in cui risiede per un periodo di tempo prolungato può partecipare alle riunioni di un club locale, a seguito di accordo fra quest’ultimo e il proprio club.

3 — Assenze giustificate. L’assenza di un socio si considera giustificata se:

(a)      tale assenza si verifica in conformità con le condizioni e le circostanze approvate dal consiglio. Il consiglio può giustificare l’assenza di un socio per motivi che considera validi e sufficienti. Le assenze giustificate non devono protrarsi per più di dodici mesi. Tuttavia tale durata potrà essere prorogata dal consiglio direttivo del club oltre i 12 mesi iniziali, per ragioni mediche, oppure a seguito della nascita, adozione o affidamento di un bambino, che richiedano un ulteriore periodo di assenza.

(b)      gli anni di affiliazione del socio a uno o più club superano i 20 anni e, combinati insieme all’età anagrafica, equivalgono a un minimo di 85 anni e il socio abbia comunicato per iscritto al segretario del club il proprio desiderio di essere esentato, ottenendo la dispensa dalla frequenza.

4 — Assenze dei dirigenti del RI. L’assenza di un socio è giustificata se il socio è dirigente del RI o partner rotariano di un dirigente del RI.

5 — Registri delle presenze. Se il socio le cui assenze siano giustificate in base a quanto indicato al comma 3 (a) del presente articolo non frequenta una riunione, né il socio né la sua assenza sono considerati ai fini del computo delle presenze del club. Se il socio le cui assenze siano giustificate in base a quanto indicato ai commi 3 (b) e 4 del presente articolo frequenta una riunione di club, sia il socio sia la sua presenza sono considerati ai fini del computo delle presenze del club.

 

Art. 13  Consiglieri, dirigenti e commissioni

1 — Organo direttivo. L’organo direttivo del club è il consiglio direttivo, composto in conformità a quanto previsto dal regolamento del club.

2 — Autorità. L’autorità del consiglio si estende a tutti i dirigenti e alle commissioni e, se ha motivi validi, può dichiarare vacante una carica.

3 — Decisioni del consiglio. Le decisioni del consiglio in merito a qualsiasi aspetto dell’attività del club hanno carattere definitivo e sono soggette solo ad appello del club. Tuttavia, nel caso in cui il consiglio decida di cessare l’affiliazione di un socio, l’interessato può, conformemente all’articolo 15, comma 6, fare appello al club, richiedere la mediazione o avvalersi della clausola arbitrale. In caso di appello, una decisione può essere annullata solo dal voto dei due terzi dei soci presenti a una riunione ordinaria in cui sia presente il numero legale dei partecipanti, purché l’appello sia stato comunicato dal segretario a ogni socio del club almeno cinque (5) giorni prima della riunione. In caso di appello, la decisione del club ha valore definitivo.

4 — Dirigenti. Sono dirigenti del club il presidente, il presidente uscente, il presidente eletto, il segretario e il tesoriere, ed eventualmente uno o più vicepresidenti. Fanno tutti parte del consiglio direttivo. Fra i dirigenti è incluso anche il prefetto che può essere componente del consiglio direttivo, se previsto dal regolamento. I dirigenti sono tenuti a partecipare regolarmente alle riunioni del club satellite. 

5 — Elezione dei dirigenti.

(a)   Mandato dei dirigenti (presidente escluso). I dirigenti sono eletti in base a quanto stabilito dal regolamento del club e, tranne il presidente, entrano in carica il 1° luglio immediatamente successivo alla loro elezione e restano in carica per il periodo previsto per la carica stessa, o fino all’elezione e all’insediamento dei loro successori.

(b)   Mandato presidenziale. Il presidente è eletto in base a quanto stabilito dal regolamento del club, non più di due (2) anni e non meno di diciotto (18) mesi prima del giorno in cui entrerà in carica. Il presidente nominato assume l’incarico di presidente eletto il 1° luglio dell’anno immediatamente precedente a quello per cui è stato eletto presidente. Il mandato presidenziale ha inizio il 1° luglio e dura un anno oppure fino all’elezione e all’insediamento di un successore.

(c)   Requisiti. Tutti i dirigenti e i membri del consiglio devono essere soci in regola del club. Il candidato alla presidenza deve essere stato socio del club per almeno un anno prima della nomina a tale incarico, a meno che il governatore non ritenga giustificato un periodo inferiore. Il presidente entrante deve partecipare al seminario d’istruzione dei presidenti eletti e all’assemblea di formazione distrettuale, a meno che non ne sia dispensato dal governatore entrante. In tal caso, il presidente entrante deve inviare in sua vece un rappresentante del club incaricato di informarlo sui lavori. Il presidente eletto che non partecipa alle previste attività d’istruzione e formazione o, se nel caso, non invia a rappresentarlo un delegato del club, non può assumere l’incarico di presidente. In questo caso, il presidente in carica prosegue il suo mandato sino all’elezione di un successore che abbia partecipato al seminario d’istruzione dei presidenti eletti e all’assemblea di formazione distrettuale o che abbia ricevuto una formazione ritenuta sufficiente dal governatore eletto.

6 — Gestione dei club satellite. Il club satellite opera nella stessa area geografica di questo club o in sua prossimità.

(a)   Supervisione. Il club satellite viene monitorato e sostenuto dal club nella misura ritenuta opportuna dal consiglio direttivo di quest'ultimo.

(b)   Consiglio direttivo del club satellite. Il club satellite elegge annualmente tra i suoi soci il proprio consiglio direttivo a cui viene affidata l'amministrazione ordinaria. Il consiglio è composto dai dirigenti del club satellite e da quattro-sei altri soci, secondo quanto previsto dal regolamento. Ne fanno parte il suo presidente, il presidente uscente, il presidente eletto, il segretario e il tesoriere. Nell'occuparsi della gestione del club satellite e delle sua altre attività, il consiglio opera in conformità con le norme, i requisiti, le procedure e gli obiettivi del Rotary e sotto la guida del club patrocinante, sul quale o nell'ambito del quale non ha alcuna autorità.  

(c)   Procedure di rendicontazione del club satellite. Il club satellite deve consegnare ogni anno, al presidente e al consiglio direttivo di questo club, un resoconto sulla sua compagine sociale, sulle sue attività e sui programmi svolti, accompagnato dal bilancio assoggettato a revisione, in modo che tale documentazione possa essere inclusa nel rendiconto presentato annualmente questo club ai suoi soci. Al club satellite potranno essere richiesti altri rapporti, se il club patrocinante lo riterrà necessario.

7 — Commissioni. Il club dovrà avere le seguenti commissioni:

   •  Amministrazione del club
•                                      Effettivo
•                                      Immagine pubblica
•                                      Fondazione Rotary
•                                      Progetti d’azione
Se necessario, si potranno nominare ulteriori commissioni.

 

Art.  14  Quote sociali

Ogni socio è tenuto a pagare una quota sociale annuale, come stabilito dal regolamento.

 

Art. 15  Durata dell’affiliazione

1 — Durata. L’affiliazione al club dura fintanto che esiste il club, salvo cessazione secondo le disposizioni che seguono.

2 — Cessazione automatica.

(a)   Requisiti. Un socio cessa automaticamente di far parte del club quando non soddisfa più i requisiti di appartenenza. Va però evidenziato che:

(1)   il consiglio può concedere a un socio che si trasferisca al di fuori della località in cui ha sede il club, un permesso speciale non superiore a un (1) anno, per consentirgli di visitare un club nella località in cui si trasferisce e farsi conoscere, purché il socio continui a soddisfare tutti i requisiti di appartenenza al club;

(2)   il consiglio può consentire a un socio che si trasferisca al di fuori della località in cui ha sede il club di mantenerne l’affiliazione, purché il socio continui a soddisfare tutti i requisiti di appartenenza al club.

(b)   Riammissione. Un socio la cui affiliazione cessi per uno dei motivi esposti alla lettera (a) può presentare domanda di riammissione, mantenendo la categoria precedente o richiedendone una nuova. 

(c)   Cessazione dell’affiliazione come socio onorario. Un socio onorario cessa automaticamente di essere tale al termine del periodo stabilito dal consiglio per tale affiliazione.  Il consiglio può tuttavia estendere detto periodo, come può anche revocare l’affiliazione onoraria in qualsiasi momento.

3 — Cessazione per morosità.

(a)   Procedura. Un socio che non abbia pagato le quote dovute entro i 30 giorni successivi alla scadenza è invitato a versarle dal segretario, mediante un sollecito scritto inviato all’ultimo indirizzo noto. Se il pagamento non avviene entro 10 giorni dalla data del sollecito, il consiglio può, a propria discrezione, revocare l’affiliazione del socio.

(b)   Riammissione. Il consiglio può riammettere un socio che abbia perso l’affiliazione al club, previa domanda e pagamento di tutte le somme dovute. Nessun socio, tuttavia, può essere riammesso come socio attivo se la propria categoria è stata nel frattempo occupata (articolo 11, comma 2).

4 — Cessazione per assenza abituale.

(a)   Percentuali di assiduità. Un socio deve

(1)   partecipare ad almeno il 50% delle riunioni ordinarie del club o del club satellite o impegnarsi in progetti, attività ed eventi promossi dal club per un minimo di 12 ore in ciascun semestre, o raggiungere una combinazione equilibrata di queste due forme di partecipazione;

(2)   partecipare ad almeno il 30% delle riunioni ordinarie del club o del club satellite o impegnarsi in progetti, attività ed eventi promossi dal club in ciascun semestre (ne sono esonerati gli assistenti del governatore, secondo la definizione del Consiglio centrale).

        I soci che non soddisfano questi requisiti possono perdere l’affiliazione al club a meno che non siano dispensati dal consiglio per validi motivi.

(b)   Assenze consecutive. Un socio che risulti assente a quattro riunioni consecutive e che non sia dispensato dal consiglio per validi motivi o in base a quanto stabilito all’articolo 12, commi 3 o 4, deve essere informato dal consiglio che la sua assenza può essere interpretata come rinuncia all’affiliazione al club. Dopodiché il consiglio può, a maggioranza, revocare l’affiliazione.

5 — Cessazione per altri motivi.

(a)   Giusta causa. Il consiglio può, a una riunione convocata per l’occasione, revocare l’affiliazione di qualsiasi socio che non soddisfi più i requisiti richiesti per l’appartenenza al club, o per altri validi motivi, mediante il voto di almeno due terzi dei suoi membri presenti e votanti. I principi guida in tale riunione sono delineati nell’art. 10, comma 1, nella prova delle quattro domande e negli elevati standard etici che si impegnano di mantenere i soci dei Rotary club.

(b)   Preavviso. Prima dell’intervento indicato al punto (a) del presente comma, il consiglio deve informare il socio delle proprie intenzioni, con un preavviso scritto di almeno dieci (10) giorni, dandogli la possibilità di rispondere per iscritto. Il socio ha inoltre diritto ad esporre di persona le proprie ragioni davanti al consiglio. Il preavviso va recapitato di persona o mediante raccomandata all’ultimo indirizzo noto del socio.

(c)   Sospensione della categoria. Una volta che il consiglio ha revocato l’affiliazione di un socio per i motivi esposti nel presente comma, il club non può ammettere un altro socio nella stessa categoria dell’ex socio fintanto che non sia scaduto il termine per proporre appello e non sia stata annunciata la decisione del club o degli arbitri. Questa disposizione non si applica se, dopo l’ammissione del nuovo socio e indipendentemente dall’esito dell’appello, il numero di soci appartenenti a tale categoria rientra comunque nei limiti consentiti. 

6 — Diritto di appello o cessazione per decisione arbitrale.

(a)   Preavviso. Entro sette (7) giorni dalla decisione del consiglio di revocare l’affiliazione, il segretario deve inviare al socio la comunicazione scritta della decisione. Il socio ha quindi quattordici (14) giorni per comunicare per iscritto al segretario la propria intenzione di appellarsi al club o di richiedere una mediazione o arbitrato, come stabilito dall’articolo 19.

(b)   Riunione per la discussione sull’appello. In caso di appello, il consiglio decide la data della riunione ordinaria del club in cui questo va discusso, riunione che deve tenersi entro ventuno (21) giorni dalla ricezione dell’appello. Ogni socio deve essere informato  della riunione e dello specifico argomento, con almeno cinque (5) giorni di anticipo, mediante avviso scritto. A tale riunione sono ammessi solo i soci del club.

(c)   Mediazione o arbitrato. La procedura usata per la mediazione o l’arbitrato è quella indicata nell’articolo 19.

(d)   Appello. In caso di appello, la decisione del club ha carattere definitivo per tutte le parti e non è soggetta ad arbitrato.

(e)   Decisione arbitrale. In caso di arbitrato, la decisione degli arbitri o, se gli arbitri non raggiungono un accordo, del presidente del collegio arbitrale, ha carattere definitivo per tutte le parti e non è soggetta ad appello.

(f)    Mediazione non riuscita. Nel caso la mediazione non abbia successo, il socio può proporre appello al club o richiedere l’arbitrato secondo quanto indicato al punto (a).

7 — Decisioni del consiglio. La decisione del consiglio diventa definitiva in mancanza di appello al club o di richiesta di arbitrato.

8 — Dimissioni. Le dimissioni di un socio dal club devono essere comunicate per iscritto al presidente o al segretario, e sono accettate dal consiglio a condizione che il socio sia in regola con il pagamento delle somme spettanti al club.

9 — Perdita dei diritti relativi al patrimonio sociale. Un socio che cessi, per qualsiasi motivo, di appartenere al club, perde ogni diritto sui fondi o altri beni appartenenti al club qualora, in conformità con le leggi locali, l’affiliazione al club comporti per i soci l’acquisizione di diritti sui fondi o su altri beni appartenenti al club.

10 — Sospensione dal club. Indipendentemente da ogni altra disposizione prevista in questo statuto, se il consiglio ritiene che:

(a)   al socio siano state rivolte fondate accuse di violazione delle disposizioni dello statuto o di comportamento scorretto o tale da nuocere agli interessi del club;

(b)   le accuse, se comprovate, costituiscano giusta causa di revoca dell’affiliazione;

(c)   sia auspicabile comunque attendere la conclusione di un procedimento o evento giudicato indispensabile dal consiglio prima che si possa deliberare in merito alla revoca dell’affiliazione;

(d)   sia nell’interesse del club che il socio venga sospeso temporaneamente, senza alcuna votazione in merito alla sua affiliazione, dalle riunioni e altre attività del club e da eventuali incarichi direttivi all’interno del club;

il consiglio può, mediante un voto di non meno dei due terzi del consiglio, sospendere temporaneamente il socio per un periodo ragionevole di tempo, che non superi 90 giorni, e alle condizioni che il consiglio stesso ritiene necessarie. Il socio sospeso può presentare appello, o ricorrere alla mediazione o all’arbitrato, secondo quanto previsto dal comma 6 di questo articolo. Durante la sospensione, il socio sospeso è esonerato temporaneamente dall’obbligo di frequenza alle riunioni. Prima del termine del periodo di sospensione, il consiglio deve procedere con la revoca dell’affiliazione, oppure reintegrare il Rotariano sospeso al suo stato regolare.

 

Art. 16  Affari locali, nazionali e internazionali

1Argomenti appropriati. Il benessere generale della comunità locale, della nazione e del mondo interessa naturalmente i soci del club; ogni questione pubblica che abbia a che fare con tale benessere può essere oggetto di analisi e discussione alle riunioni del club, in modo che i soci possano farsene un’opinione personale. Ciò nonostante, il club non deve esprimere opinioni in merito a questioni pubbliche controverse.

2 — Neutralità. Il club non appoggia o raccomanda candidati a cariche pubbliche, né discute durante le sue riunioni i meriti o i demeriti di tali candidati.

3 — Apoliticità.

(a)   Risoluzioni e giudizi. Il club non può adottare né diffondere risoluzioni o giudizi, né prendere decisioni in merito a questioni o problemi internazionali di natura politica.

(b)   Appelli. Il club non può rivolgere appelli a club, popoli o governi, né diffondere lettere, discorsi o programmi per la risoluzione di problemi internazionali specifici di natura politica.

4 — Celebrazione delle origini del Rotary. La settimana in cui ricorre l’anniversario della fondazione del Rotary (23 febbraio) è stata designata settimana della pace e della comprensione mondiale. Durante questa settimana, il club festeggia il servizio reso dal Rotary, riflette sui risultati conseguiti in passato e si concentra sui programmi intesi a promuovere la pace, la comprensione e la buona volontà nella comunità e nel resto del mondo.

 

Art.  17  Riviste Rotary

1 — Abbonamento obbligatorio. A meno che, in conformità con il Regolamento del RI, il club non sia stato dispensato dal Consiglio centrale dall’osservare gli obblighi stabiliti nel presente articolo,  ogni socio deve abbonarsi, per l’intera durata dell’affiliazione, alla rivista ufficiale del Rotary International o a una rivista rotariana approvata e prescritta per il club dal Consiglio centrale. Due rotariani residenti allo stesso indirizzo possono richiedere un unico abbonamento. L’abbonamento è pagato entro le date stabilite dal consiglio per il pagamento delle quote pro-capite.

2 — Riscossione. Il club ha il compito di riscuotere gli importi relativi agli abbonamenti anticipati dei soci e di trasmetterli alla Segreteria generale del RI o all’ufficio della pubblicazione rotariana prescritta, in base a quanto stabilito dal Consiglio centrale.

 

Art. 18  Accettazione dello scopo e osservanza dello Statuto e del Regolamento

Con il pagamento delle quote sociali, il socio accetta i principi del Rotary, quali sono espressi nel suo scopo, e s’impegna a osservare lo statuto e il regolamento di questo club e a esserne vincolato; soltanto a tali condizioni ha diritto ai privilegi del club. Nessun socio può essere dispensato dall’osservanza dello Statuto e del Regolamento indipendentemente dal fatto di averne ricevuto copia.

 

Art.  19  Arbitrato e mediazione

1 — Controversie. In caso di controversia tra un socio o un ex socio e il club, un suo dirigente o il consiglio, riguardo a una questione che non sia una decisione del consiglio e che non possa essere risolta mediante la procedura prevista in questi casi, la controversia sarà deferita, mediante richiesta inoltrata al segretario da una delle due parti, a un mediatore o a un collegio arbitrale.

2 — Data. Il consiglio, dopo aver sentito le parti interessate, deve fissare la data della mediazione o dell’arbitrato entro e non oltre ventuno (21) giorni dalla richiesta.

3 — Mediazione. La mediazione si svolge secondo la procedura riconosciuta da un ente competente o raccomandata da un organo di mediazione che vanti esperienza in mediazione di controversie ovvero che sia raccomandata dalle linee guida del Consiglio centrale del RI o del Consiglio di amministrazione della Fondazione Rotary. Solamente un socio di un club può essere nominato come mediatore. Il club può richiedere che sia il governatore del distretto o un suo rappresentante a nominare un mediatore, sempre socio di un club, che abbia le capacità e l’esperienza necessarie.

(a)   Esiti della mediazione: le decisioni convenute dalle parti durante la mediazione sono trascritte in un documento, che deve essere consegnato alle parti, al mediatore e al consiglio, il quale depositerà la propria copia presso il segretario. Per informare il club si deve quindi preparare un riassunto della soluzione concordata dalle parti.  Se il conflitto non viene chiarito, una delle parti può richiedere ulteriori incontri di mediazione.

(b)   Fallimento della mediazione: se la mediazione non riesce, una delle parti può richiedere il ricorso all’arbitrato ai sensi del comma 1 del presente articolo.

4 — Arbitrato. In caso di arbitrato, ognuna delle due parti nomina un arbitro e gli arbitri nominano il presidente del collegio arbitrale. Arbitri e presidente devono essere soci di un Rotary club.

5 — Decisione arbitrale. La decisione presa dagli arbitri o, in caso questi giungano a soluzioni diverse, dal presidente del collegio arbitrale, è definitiva, vincolante e incontestabile.

 

Art. 20  Regolamento

Questo club deve adottare un regolamento che non sia in contrasto con lo statuto o il regolamento del RI, con le norme specifiche di una zona, nel caso siano state determinate dal RI, e con il presente statuto. Detto regolamento può incorporare provvedimenti supplementari e può essere emendato secondo le disposizioni in esso contenute.

 

Art. 21  Interpretazione

L’uso del termine “posta”, in qualsiasi forma, derivazione e combinazione appaia nel presente statuto, implica l’uso sia della posta tradizionale che di quella elettronica (e-mail), quest’ultima intesa come mezzo per ridurre i costi e ottimizzare i tempi di risposta.

 

Art. 22  Emendamenti

1 — Modalità. Salvo per quanto stabilito al comma 2 di questo articolo, il presente statuto può essere emendato solo dal consiglio di legislazione nel modo stabilito dal regolamento del RI per l’emendamento del medesimo.

2 — Emendamento degli articoli 2 e 4. Gli articoli 2 (Nome) e 4 (Limiti territoriali) del presente statuto possono essere emendati in qualunque riunione ordinaria del club, alla quale sia presente il numero legale, mediante voto affermativo dei due terzi dei soci presenti e votanti, purché la proposta di emendamento sia stata comunicata per iscritto a tutti i soci e al governatore almeno dieci (10) giorni prima della riunione, e purché tale emendamento sia sottoposto all’approvazione del Consiglio centrale del RI ed entri in vigore solo dopo tale approvazione. Il Governatore può presentare al Consiglio centrale del RI la propria opinione in merito alla modifica proposta.

 

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