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Programmatica A.R. 2019-2020

Categoria: Categoria programmatica

La riunione del Rotary Club Roma Mediterraneo del 3 luglio, di fatto la prima dell’Anno Rotariano 2019-2020, mi vede Presidente dopo 11 anni di appartenenza al Club. Un anno che inizia con la benaugurante presenza del Governatore Incoming, Giovambattista Mollicone, dell’assistente del Governatore Stefano Conforto Sertorelli e dei Past Governor, Antonio Lico e Roberto Scambelluri, entrambi particolarmente vicini al RC Roma Mediterraneo. Significative sono state le parole di Antonio Lico che ha ricordato con piacere di essere stato colui che ha consegnato la Carta costitutiva al nostro Club.

La presentazione del programma dell’anno, come il passaggio della campana di qualche giorno fa, sono occasioni ufficiali per noi rotariani, poiché rappresentano fasi importanti della vita del club, all'insegna dell’annualità e della continuità. Cerimonie quali il saluto alle bandiere come anche i simboli di appartenenza non devono mai essere banalizzati: sono la rappresentazione di ciò che facciamo, del nostro spirito di servizio.
Credo che dobbiamo sempre distinguerci per il rispetto dei valori della convivenza civile, fuori ma anche dentro il club, pur nella diversità delle nostre idee e del confronto critico. In questo frangente il garante per la serena vita del club sarà Marco Degli Abbati, presidente della Commissione Amministrazione.

Anche questo sarà un anno di servizio secondo i princìpi rotariani che cercherò di condividere con tutti voi. Il mio primo impegno riguarderà l’azione interna, per rafforzare il club migliorando e promuovendo l’amicizia, per rendere più solidi i rapporti tra noi. 

A questo proposito mi duole ricordare che lo scorso anno abbiamo riscontrato le dimissioni di cinque soci, che ancora spero possano, almeno in parte, rientrare. Inoltre non si è iscritto nessun nuovo socio e la diminuzione della partecipazione alla vita del club è stata considerevole. Ebbene questa è una tendenza che deve essere assolutamente invertita; sono certo che un club dove si sta bene è anche attrattivo e di conseguenza vedrà aumentare anche l'effettivo. Su questo aspetto l’aiuto dell’amico Luigi Pulli, presidente della Commissione Effettivo, sarà importante.
In questa ottica, per il piacere di stare insieme e di condividere belle cose, abbiamo anche organizzato una fantastica gita nella Sicilia orientale per il weekend dei Santi, dal 31 ottobre al 3 novembre, dove incontreremo in interclub lo storico RC di Catania nato nel lontano 1930.
La vera forza del Rotary sono i club, è da qui che la ruota inizia a girare e sono certo che anche quest’anno che sta iniziando ci vedrà particolarmente attivi nel servizio.

Ho molto riflettuto su quale avrebbe potuto essere per il mio anno di presidenza l’azione di pubblico interesse; ho pensato alla “Storia”. Historia magistra vitae, scriveva più di 2000 anni fa Cicerone, poiché senza la conoscenza e la coscienza del passato non ci può essere un futuro. Il nostro ricordo si ferma troppo spesso al periodo del benessere, quello del boom economico; questo vale anche per i giovani che non lo hanno vissuto. Troppo spesso più indietro non andiamo: dimentichiamo tutti i parenti che sono emigrati, spesso a causa di condizioni di vita tragiche. Dimentichiamo in sostanza di quando eravamo poverissimi. Credo manchi, tra l’altro, una visione d’insieme della Storia che deve essere politica, economica, culturale, ma anche morale.

Stiamo selezionando alcuni relatori per le nostre prossime conviviali affinché si possa tentare di dare delle risposte a questo tema e un contributo per un futuro migliore per le nuove generazioni. Non escludo che le relazioni potranno essere in seguito pubblicate.
Sull'argomento, a cavallo tra l’azione culturale e un vero e proprio progetto, abbiamo in programma la realizzazione del “Premio alla Cultura del RC Roma Mediterraneo". A onor del vero, un’idea embrionale del premio era stata già esaminata dal consiglio direttivo dell’anno passato, ma non aveva avuto seguito. Il premio, che ha suscitato l’interesse anche del presidente incoming Carlo Luzzi Conti, speriamo possa avere anche un futuro: per questo anno sarà dedicato alla Storia.

Il regolamento del premio è ancora in fase di stesura, ma gli aspetti principali sono già delineati. Grazie all’importante supporto dell’amico Gianluca Vanin, presidente della Commissione Azione Culturale e degli altri amici che lo coadiuvano, Lucilla Bonavita e Giuseppe Berardone, sarà strutturato in due parti: la prima, dedicata alla selezione di una personalità che, al parere di una giuria interna, sia stata meritevole del premio, e la seconda dedicata alle scuole medie superiori per il migliore elaborato dell’anno su questa tematica.

La realizzazione del premio, nella forma di medaglia, è stata affidata ad un’artista a tutto tondo, Loredana Pancotto, incisore e medaglista di fama internazionale, con importanti riconoscimenti, che lavorerà mettendo gratuitamente a disposizione la sua arte e che ci ha anche assicurato una lectio magistralis sulla nascita di una medaglia.

Il progetto centrale dell’anno, seguito dal nostro Franco Bonavita, presidente della Commissione Progetti, sarà “Il Diabete, la comunicazione e la formazione” ed è dedicato a Stefano Morgia, un medico che ha donato la sua vita alla professione.
Il Dott. Stefano Morgia, venuto a mancare lo scorso anno, non era un semplice medico di famiglia, ma era quello che tutti avrebbero voluto. La sua vita è stata interamente dedicata al mettersi al servizio per la comunità, in particolare verso i più deboli e gli anziani. Laureato alla Sapienza di Roma, dove aveva condotto brillantemente studi sugli aspetti immunologici del diabete, fu in tutta la sua vita professionale accanto ai diseredati, agli anziani soli e abbandonati, prendendosi carico delle situazioni più difficili.
Ne sono testimoni i colleghi che lo hanno conosciuto, una miriade di persone che nella zona sud-est di Roma hanno potuto apprezzare le sue qualità di medico e di uomo sempre disponibile, anche la notte, nei fine settimana, nei periodi di vacanza. Non potremmo mai ringraziare abbastanza il dott. Stefano Morgia per il suo impegno e il suo esempio.

Il nostro Governatore Giulio Bicciolo, nella recente assemblea distrettuale, ha proprio sottolineato che lo spirito di servizio va ricercato anche al di fuori del Rotary stesso. Il progetto, di cui è stata anche richiesta la sovvenzione distrettuale, che ha una importante valenza sociale, sarà realizzato con la collaborazione dell’ACISMOM, l’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta e del nostro Rotaract il cui neo presidente è Bruno Antoni.

Il progetto si suddivide in due parti: la prima è la formazione rivolta ai malati che, con una buona preparazione generale, dopo aver seguito i corsi che organizzeremo, tenuti anche da nostri soci, potranno coadiuvare in qualità di volontari i medici, per fornire indicazioni e regole ai nuovi malati che arriveranno ai quattro grandi ambulatori dell’ACISMOM, che attualmente curano a Roma ben 40.000 diabetici, la seconda è comunicare; una vita sana è il metodo più efficace per evitare o, quantomeno, ritardare l’insorgere del diabete di tipo 2. Nonostante l’Italia sia stata la prima nazione al mondo ad approvare una legge specifica, relativa alla prevenzione e alla cura del diabete, molto ancora si può fare sull’educazione, per imparare ad evitare la malattia, spesso legata alla presenza di fattori di rischio connessi allo stile di vita. Ne citerò soltanto alcuni: la sedentarietà, il fumo, il sovrappeso, il consumo eccessivo di alcol. Abbiamo anche pensato alla selezione di un testimonial per veicolare il messaggio e sono già iniziate le selezioni delle persone che, dopo una serie di test, potranno partecipare ai corsi formativi.
Il pubblico interesse sembra superfluo sottolinearlo; ma è anche ben viva l’azione professionale poiché illustri soci quali Marina Baldi, Arnaldo Morace Pinelli, Leopoldo Spadea, Mauro Covino, Marco degli Abbati partecipando a questo progetto faranno sì che la loro professione venga esercitata nella maniera più nobile, quale mezzo per servire la collettività.
Anche l’azione verso le nuove generazioni, esercitata in questo caso attraverso il Rotaract, è garantita dal presidente della omonima commissione, Pietro Maio.
Giunge con effetto, durante questa programmatica presentata e perorata dal nostro prefetto Daniele fabi, una lettera della dott.ssa Jessica Veronica Faroni che in nome e per conto del Gruppo I.N.I. (Istituto Neurotraumatologico Italiano) si impegna a collaborare al progetto per la prevenzione del diabete mettendo a disposizione un’ambulanza, medici endocrinologi e diabetologi, oltre che diversi kit per la misurazione della glicemia.

Un altro progetto su cui ci stiamo cimentando è un’azione internazionale rivolta ad un piccolo Stato, quasi un enclave del Sud Africa, lo Swaziland, ufficialmente Regno di eSwatini: un paese molto povero.
Più volte il Rotary, incluso il nostro distretto, ha considerato particolarmente importante sensibilizzare la popolazione alla vaccinazione contro l’HPV (il papilloma virus); la nostra azione, già presentata al nostro distretto nell'ambito del Fondo di Designazione Distrettuale dal past president, vuole tentare, anche negli anni a venire, di organizzare una vaccinazione delle ragazze dai 9 ai 14 anni in questo paese.
Il cancro del collo dell’utero la cui insorgenza deriva da una infezione persistente del virus HPV è la principale causa di morte per cancro tra le donne dell'Africa subsahariana dove si registra un tasso di incidenza e di mortalità in crescita soprattutto a causa della diagnosi tardiva. Inoltre le infezioni da HIV (AIDS) e da HPV sono strettamente interconnesse e condividono i principali fattori di rischio notoriamente diffusi tra la popolazione Swazi e quando le due infezioni coesistono gli effetti si amplificano a vicenda. Le donne affette da HIV che si infettano con l'HPV hanno un rischio cinque volte più alto di sviluppare lesioni che possono, se non trattate, progredire rapidamente verso il cancro invasivo.
Questo tumore è tuttavia assolutamente prevenibile attraverso due vie: la prevenzione secondaria attraverso il PAP-TEST e/o HPV-TEST che consente di diagnosticare tempestivamente lesioni precancerose e la prevenzione primaria tramite il vaccino efficace e senza effetti collaterali.
Per quanto ci risulta, non sono stati avviati sino ad oggi programmi di screening di massa in nessuno stato africano probabilmente per motivi finanziari e per le barriere socioculturali.
Il partner del progetto sarà la Mais Onlus il cui presidente è Pietro Carta e la responsabile dei progetti è Loredana Rabellino; la loro è un’associazione laica di volontariato nata nel 1987, che opera per il diritto all'istruzione e per il soddisfacimento dei bisogni di base di bambini, adolescenti e giovani universitari che rappresentano la possibilità concreta di un futuro migliore per ogni nazione. La onlus opera in molti paesi quali Argentina, Sud Africa, Brasile, India, Madagascar e dal 2003 è anche nel Regno di eSwatini. Il progetto è molto costoso poiché lo stesso vaccino lo è; anche il presidente incoming Carlo Luzzi Conti si è dimostrato sensibile alla causa e questo ci potrebbe portare a svilupparlo anche per il prossimo anno rotariano, ma al momento non siamo ancora in grado di stabilire cifre precise. La condivisione con altri Club permetterebbe di incidere maggiormente sul problema, che ho intenzione di presentare anche al nostro distretto. Questa attività sarà seguita in prima linea dal nostro presidente dell’Azione Internazionale, Gianluca Fonsi.

La battaglia alla poliomielite non è finita, ma ho saputo lo scorso primo luglio che in uno dei tre paesi al mondo dove ancora sussisteva, la Nigeria, nel 2019 non è stato ancora registrato nessun nuovo caso e a breve potrebbe essere dichiarata POLIO FREE, mentre ancora purtroppo persiste in Afganistan e Pakistan.

Il nostro governatore è molto sensibile a questa campagna e il RC Roma Mediterraneo farà la sua parte anche grazie alla collaborazione di Gemma Fedrizzi, che questa sera è qui presente, della commissione sportiva del nostro Distretto, che sta attivamente lavorando sull'argomento con la FIDAL, Federazione Italiana Di Atletica Leggera.
END POLIO NOW sarà un nostro obbiettivo attraverso le due gare podistiche internazionali “Rome Half Marathon Via Pacis” e “Maratona Internazionale di Roma 2020”, che si terranno rispettivamente il 22 settembre 2019 e a fine marzo 2020, data non ancora ufficializzata. Contiamo di portare ad entrambe un grande numero di atleti per il nostro Club, grazie a una collaborazione con una associazione sportiva romana, la LBM Sport, particolarmente sensibile alle attività benefiche.

Insieme al RC Roma Centenario, per non stare mai fermi, abbiamo organizzato un piccolo progetto per il mese di luglio. Nella semplicità e immediatezza vorremmo far giungere in Africa, nel Benin, scarpe possibilmente sportive non più utilizzate come anche dell’abbigliamento, per far felici tanti ragazzi. La raccolta si svolgerà grazie alla collaborazione di alcuni negozi romani di articoli sportivi che si sono messi prontamente a disposizione. I materiali raccolti, giunti a destinazione, saranno consegnati presso l’università di Cotonou dai rotariani del posto. Stiamo pensando anche ad una targhetta di cartone da attaccare ai capi con un messaggio di saluto da Roma. Visto il poco tempo a disposizione vi invierò maggiori dettagli in una email dedicata al progetto.
Tutta questa attività si sosterrà grazie alle sponsorizzazioni che il nostro presidente della Commissione Raccolta Fondi, Filippo Lo Porto riuscirà a raccogliere anche grazie al contributo di tutti, attraverso i nostri ormai tradizionali tornei di burraco, apprezzati in tutta Roma, e la festa degli auguri, eventi abilmente organizzati dagli amici Marco degli Abbati e Michele Montesoro.

Organizzeremo anche due importanti eventi ad ampia partecipazione, dove divertendoci tutti insieme continueremo a raccogliere fondi; uno in particolare sarà dedicato alla Rotary Foundation grazie alle capacità del presidente della commissione, Renato Cesaroni.

Un ulteriore evento di raccolta sarà organizzato dal presidente della commissione Eventi, Francesco Maria Caristo, il Gran Premio Mediterraneo ARACI per auto d’epoca.

Questa è la base del nostro programma, ma se avremo forza e risorse proveremo a fare anche di più.

Il motto del nostro anno è “Il Rotary Connette il Mondo” e noi iniziamo connettendoci con con il RC Olympic e il suo presidente, Sara Scrimieri. Questo motto ha un significato molto ampio: far crescere il Rotary, per aumentare il nostro service e accrescere anche l'impatto dei nostri progetti e della nostra notorietà per far aumentare i nostri soci. Utilizzeremo oltre al sito internet in fase di aggiornamento tutti i social che abbiamo a disposizione e apriremo account su Facebook, Twitter, Instagram e Linkedin.

La mia squadra è così composta: i vice presidenti Arnaldo Morace Pinelli e Mauro Covino, il prefetto, Daniele Fabi, anche responsabile del programma del Club, coadiuvato da Giuseppe Berardone per l’immagine pubblica, il tesoriere, Michele Montesoro, il segretario, Alessandro Marchetti, i consiglieri, Davide Avola, Filippo Lo Porto e Gianluca Fonsi con il Past President e l’Incoming President.
Infine il nostro Mauro De Santis, Presidente della Commissione Comunicazione, porterà certamente il suo contributo di esperienza per comunicare efficacemente l’operato del nostro Club alle varie Amministrazioni Pubbliche che insistono sul nostro territorio.

In conclusione vorrei ricordare una frase tratta dalla relazione di Paul Harris alla Convention di Chicago del 1933 dedicata a tutti, anche ai nostri ospiti: “Il Rotary è uno stile di vita. Uno stile di vita buono, naturale, completo e pieno di amicizia. Il mondo è pieno di potenziali rotariani, ce ne sono molti che mi stanno ascoltando. Amico mio, se tu hai nel cuore amore per il prossimo, tu sei un potenziale rotariano”.
Un grazie a tutti per il calore e per la carica che mi date!

Roma, 3 luglio 2019 Umberto Moruzzi

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